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Avvio anno scolastico 2013-2014: la situazione a Frosinone

Comunicato stampa della FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal e Fed.ne Gilda Unams

04/09/2013
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Un altro difficile anno scolastico
per gli studenti, le famiglie, i lavoratori

A dispetto dei grandi annunci mediatici del governo Letta la situazione della scuola pubblica italiana procede in continuità con le politiche messe in campo dai precedenti governi: inizia un nuovo anno scolastico all’insegna dei tagli, della confusione, dell’incertezza, con meno tempo scuola, meno docenti, meno personale ATA.
A fronte di oltre 30.000 posti vacanti di docenti e ATA il Ministro assume solo 11.268 docenti e le 3.500 immissioni in ruolo, richieste per il personale ATA, ancora non sono state autorizzate dal MEF a causa delle norme introdotte dalla spending review.
Tale scelta, operata per il secondo anno consecutivo, è molto grave e discriminante: per i precari ATA inizia un nuovo anno scolastico senza nessuna certezza, nonostante il piano di assunzioni triennale preveda la stabilizzazione sui posti vacanti.
A rendere la situazione ancora più pesante e insostenibile nella nostra Regione e nella nostra Provincia ha contribuito e contribuisce il ruolo svolto dall’USR Lazio e dall’ATP di Frosinone nella gestione tecnica ed amministrativa delle funzioni di rispettiva competenza.

Il direttore dell’USR Lazio non ha voluto sottoscrivere il contratto regionale integrativo sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2013/14, che avrebbe risolto molte situazioni difficoltose per i lavoratori e semplificato la gestione delle cattedre orario esterne da parte delle scuole.
Il dirigente dell’ATP di Frosinone in diverse situazioni problematiche, segnalate dalle scuole, dai diretti interessati e dalle OO.SS. provinciali, ha adottato decisioni non sempre conformi alle norme, mostrando disinteresse a risolvere i problemi degli studenti, delle scuole e del personale, spesso liquidati con superficialità con l’esplicito riferimento alla possibilità degli interessati di ricorrere al giudice ordinario. Una modalità, questa, di affrontare i problemi sbrigativa, poco corretta sul piano formale e sostanziale e veramente inaccettabile rispetto ad un auspicabile misurato ed equilibrato esercizio della funzione dirigenziale nell’ambito territoriale di competenza.
A sostegno e supporto di quanto affermato, si riportano, solo a titolo esemplificativo, situazioni oggettive e fatti registrati nell’ultimo periodo.

Gestione immissioni in ruolo

  • Nonostante il MIUR avesse previsto il contingente di immissione in ruolo sulla classe di concorso A061 e nonostante la presenza di aspiranti alla nomina a TI nella relativa graduatoria ad esaurimento provinciale, l’ATP ha attribuito tale posto ad altre classi di concorso, in quanto sull’unico posto disponibile per l’immissione in ruolo ha utilizzato una docente in esubero titolare di altra classe di concorso. Tale scelta risulta difforme e incoerente con quanto avvenuto sia per l’immissione in ruolo in altre classi di concorso sia per le utilizzazioni su altre classi di concorso, per le quali sono state adottate soluzioni diverse, derivanti dalla somma di spezzoni anche inferiori all’orario di cattedra.
  • Ai docenti neo assunti è stata preclusa la possibilità di scelta della sede provvisoria sui posti disponibili fino al 30 giugno, lasciati liberi da docenti di ruolo in assegnazione provvisoria su posti di organico diritto, come previsto dal punto A.8 dell’Allegato A, istruzioni operative (es: sulla A043 era disponibile un posto presso la SM “Pietrobono” liberato da docente in assegnazione provvisoria su altra cattedra di OD; sulla A059 era disponibile un posto presso la SM1 di Pontecorvo liberato da docente in assegnazione provvisoria su altra cattedra di OD). 

Riconoscimento dei benefici previsti dalla Legge 104/92

  • L’ATP di Frosinone nella valutazione delle domande di mobilità annuale è entrato nel merito delle dichiarazioni allegate alle istanze predette, esercitando una facoltà valutativa discrezionale non prevista dalle vigenti disposizioni normative ed assumendo decisioni di esclusione dai movimenti annuali, lesive del diritto all’assistenza dei soggetti con handicap. Le norme, primarie e secondarie, che regolano l’autocertificazione non attribuiscono in alcun modo alle amministrazioni pubbliche il potere e la facoltà di entrare nel merito e di esercitare una facoltà valutativa discrezionale delle dichiarazioni rilasciate. In coerenza con tale principio, i CC.CC.NN.II. che regolano la mobilità e le utilizzazioni non assegnano agli uffici scolastici territoriali la facoltà di entrare nel merito e di valutare la validità delle dichiarazioni rilasciate dagli interessati ai sensi delle norme vigenti, ma solo la possibilità di accertare e verificare la veridicità delle stesse.

Attribuzione delle classi di concorso agli insegnamenti atipici

  • Nell’attribuzione delle classi di concorso agli insegnamenti atipici, l’ATP di Frosinone non ha applicato quanto previsto dalla circolare ministeriale n° 18 del 04.07.2013 sull’adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto: “……Le azioni di adeguamento dell’organico di diritto alle situazioni di fatto, dovranno tendere ad una rigorosa ricognizione delle effettive esigenze di personale, tenendo presente l’esigenza che tutti i docenti in situazione di esubero trovino piena utilizzazione. …”. Ciò si verificato sicuramente per le classi di concorso A051 e A052, per le quali, peraltro, i DS avevano mostrato e dichiarato la disponibilità a rettificare la loro non corretta iniziale attribuzione. Risultato: 2 assegnazioni provvisorie interprovinciali sulla A051, cattedre libere e spezzoni orari anche di 14 ore sulla A051 per nomina a TD, utilizzazione dei docenti sopranumerari della A052 per un numero esiguo di ore, lesione di diritti soggettivi legittimi di docenti di ruolo e precari e possibili danni all’erario.

Attribuzione sia in organico di diritto sia in organico di fatto delle ore di lingua e civiltà straniera in caso di classi bilingue o classi con indirizzi diversi (cosiddette classi articolate)

  • La gestione da parte dell’ATP di Frosinone della 3ª lingua nel Licei Linguistici con classi articolate non è omogenea in tutte le scuole: in alcune le ore compaiono già in OD, in altre solo in OF, in altre ancora neanche in questo, determinando confusione ed incertezza (es: presso il LS di Veroli in OF compaiono 18 ore di Lingua e civiltà straniera- tedesco che insistono completamente su classi articolate, mentre presso l’ITAS di Sora e l’IM di Sora le ore di lingua e civiltà tedesca che insistono sulle classi articolate non risultano neanche come spezzoni orario). Altre anomalie si registrano anche in classi articolate di indirizzi diversi anche per scelte e decisioni immotivate dei dirigenti scolastici (esempio: “Varrone” di Cassino). Tali anomalie segnalate per tempo all’ATP di Frosinone sono rimaste tali anche in organico di fatto.

Incremento funzionamento classi in OF.

  • La circolare ministeriale sull’organico di fatto prevede che il DS, sulla base anche di fondate previsioni di eventuali incrementi produttivi di scostamenti superiori a 31 unità per classe (tra le cause di tali scostamenti vanno comprese, ovviamente, quelle riguardanti il recupero dei debiti formativi) e tenendo conto del necessario rispetto delle norme relative alla sicurezza e alla prevenzione, possa chiedere l’attivazione di una classe in più in OF. In qualche scuola della provincia, nonostante relazioni dettagliate da parte del DS, supportate anche da planimetrie delle aule, gli Uffici Territoriali (USR e ATP) non hanno dato la formale autorizzazione, con l’indicazione di dirottare gli alunni in eccedenza presso altri indirizzi o altre scuole. Conseguenza: il diritto allo studio non è garantito sia se il DS applica il “suggerimento” ricevuto dagli UU.TT. sia se accoglie tutte le richieste degli alunni e fa funzionare classi con 32, 33 alunni, con problematiche sia sul piano didattico sia su quello afferente alla sicurezza.

L’importanza delle problematiche poste e delle questioni ancora aperte, fa emergere la necessità, l’urgenza e l’improcrastinabilità di un incontro tra il dirigente dell’ATP di Frosinone e le OO.SS. della Provincia di Frosinone.
Le scriventi OO.SS. impegnano le proprie strutture regionali e nazionali ad assumere interventi ed iniziative coerenti nei confronti dell’USR Lazio e del MIUR e promuovono unitariamente, per la fase di inizio anno scolastico, un diffuso ed articolato piano di informazione e di sensibilizzazione delle scuole, degli studenti e del personale scolastico della Provincia di Frosinone, finalizzato ad evidenziare la situazione di grave difficoltà della scuola pubblica della provincia, conseguente alle scelte politiche operate a livello centrale dal governo e da quelle amministrative e gestionali praticate a livello territoriale dall’USR Lazio e a livello locale dall’ATP di Frosinone.

Frosinone, 3 settembre 2013

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