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RSU, CGIL, CISL e UIL sui fatti di Gorino: “La scuola italiana sia luogo di democrazia e cittadinanza inclusiva”

Nel paese in provincia di Ferrara sono state bloccate le vie di accesso per impedire il passaggio del pullman con dei migranti a bordo.

27/10/2016
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I recenti fatti di Gorino, ci colpiscono profondamente e ci obbligano ad esprimere pubblicamente le nostre impressioni e valutazioni. Come cittadine e cittadini in primis, poi come personale della Scuola Statale e nondimeno come RSU di questo territorio.

Davanti alle tantissime persone che oggi sono costrette ad emigrare e a cercare rifugio nella parte più “ricca e protetta” del mondo, ci troviamo di fronte a nuovi scenari e a responsabilità inedite, cui è impossibile far fronte senza ricorrere a risorse immateriali ma fondamentali quali quelle costituite dall'istruzione e dalla qualità delle relazioni umane, così come dall'educazione alla pace e all'intercultura, o ancora dalla conoscenza dei diritti umani e civili, tra cui il diritto ad un lavoro dignitoso, sanciti da trattati e leggi nazionali ed internazionali.

L'integrazione delle differenze e delle diversità nella scuola italiana è un importante cammino di crescita culturale e civile a cui bisogna tendere. Come organizzazioni sindacali e come RSU dell’Istituto Comprensivo di Mesola (al quale appartiene la scuola di Goro) denunciamo da tempo la progressiva disattenzione in termini di riconoscimento sociale e di crescente riduzione dei finanziamenti da parte delle politiche governative degli ultimi anni. Nonostante ciò, la scuola pubblica italiana ha prodotto buone prassi educative, documenti, esperienze di formazione, provvedimenti all'interno di essa, che risultano essere tra i più avanzati nel mondo occidentale. La scuola, partendo dai riferimenti presenti nel dettato costituzionale, rappresenta un positivo esempio di democrazia e di cittadinanza inclusiva.
Si tratta di una scuola che non discrimina, che non esclude e che si propone come lo strumento per garantire l'eguaglianza civica nella piena attuazione degli articoli della Costituzione: La scuola è aperta a tutti”; “Tutti i cittadini hanno Parità sociale e sonoeguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione,
di opinione politica, di condizioni personali e sociali”.

Sosteniamo da sempre l'importanza di lavorare con determinazione per l'accoglienza e l'integrazione, e riconosciamo l'impegno e la professionalità dell'intera comunità educante che sa aprirsi alla diversità e alla diffusa cultura inclusiva.

L'obiettivo che ci muove come personale scolastico è quello di promuovere il dialogo interculturale tra i giovanissimi. Esso rappresenta l’antidoto radicale alle derive xenofobe che si manifestano in modo sempre più insistente anche nella nostra provincia. Siamo convinti che tale lavoro possa dar vita a relazioni tra i giovani che prefigurino una società più solidale, coesa e multiculturale.
Noi continuiamo a credere nell'educazione e nella funzione della scuola pubblica, nella cultura del confronto, per costruire un futuro di lavoro e di cittadinanza consapevole che poggino entrambi su un contesto di vera inclusione e integrazione.

Per tutto questo, in questi anni abbiamo manifestato, e continuiamo a esprimere profondo dissenso verso le politiche governative che da tempo non fanno altro che porre in contrapposizione tra loro due parti e di continuo disfacimento dello stato sociale ben visibile nel mondo della scuola con una continua riduzione delle risorse economiche e umane.

Affrontare questi temi in un'ottica di rete tra le Istituzioni, le associazioni, le forze sociali tutte, per incentivare forme di aggregazione giovanile extrascolastica mista (sport, ricreazione, cultura), sviluppare forme di conoscenza e valorizzazione delle culture dei paesi d’origine rivolte a tutti gli studenti e cittadini, offrire opportunità di formazione continua con finalità integrative, di prima socializzazione linguistica e professionale e di inserimento occupazionale, è azione imprescindibile per la costruzione dell'integrazione sociale, per la società del futuro.
Tutto il personale scolastico continuerà a lavorare per la costruzione di percorsi, progetti e iniziative che hanno come obiettivo quello di incentivare il dialogo interculturale, dei diritti globali sul lavoro e la cultura della pace.

La RSU dell’Istituto Comprensivo di Mesola
Hania Cattani, Segretario provinciale FLC CGIL
Alessandra Zangheratti, Segretario provinciale CISL Scuola
Paolo Accardo, Segretario provinciale UIL Scuola

Mesola, 27 ottobre 2016