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Il 27 settembre a Bologna contro il passaggio del bus #StopGender nelle scuole

Per la libertà di insegnamento, per il rispetto dei diritti di tutti cittadini senza alcuna discriminazione e delle “formazioni sociali” previste dalla Legge.

26/09/2017
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COMUNICATO STAMPA

Per la libertà di insegnamento, per il rispetto dei diritti di tutti cittadini
senza alcuna discriminazione e delle “formazioni sociali” previste dalla Legge

Ci mancava il “bus dell’odio”!

Alcune ormai tristemente note associazioni di integralisti cattolici hanno annunciato che un autobus arancione girerà l’Italia portando l’ennesimo messaggio violento e discriminatorio, sotto la maschera di un’apparente ovvietà: “I bambini sono maschi e le bambine sono femmine. La natura non si sceglie”. È evidente propaganda ad un modello sociale stereotipato in cui “maschi” e “femmine” sono gli unici legittimi detentori di identità riconosciute, con rispettivi ruoli definiti, immutabili e gerarchici, perché “naturali”. Niente può esistere fuori da un rigido binarismo di genere, le differenze vanno annullate.

Questa, è noto, costituisce la radice di ogni fascismo.

Lo stesso autobus arancione sta girando diversi paesi europei e americani, fra le proteste della cittadinanza e i divieti delle autorità. Ciò dimostra che si tratta di un progetto ben organizzato a livello internazionale. Si attaccano i diritti all'autodeterminazione di genere, alla libertà delle donne, all'accoglienza per le migranti e i migranti.  Ma in Italia si attacca soprattutto la scuola pubblica statale (non a caso il bus porta anche la scritta “#StopGender nelle scuole”) perché la scuola è un motore del cambiamento sociale, perché da lì parte la costruzione di una società laica e plurale, fondata sul rispetto.
La scuola pubblica, laica, e inclusiva e – in particolare – il principio costituzionale della libertà dell’insegnamento sono strumento dell’interesse generale, perché garantiscono, attraverso il pluralismo delle idee, relazioni aperte e democratiche, piena formazione degli alunni, consapevolezza, pensiero critico, capacità di scelta e di partecipazione alla vita del Paese. Una campagna di aggressione intollerante, sottesa a individuare nella scuola un servizio a domanda individuale e non un progetto educativo e culturale rivolto all’intera comunità in tutte le sue componenti, fondata su pregiudizi che non hanno alcuno scopo se non quello di sollecitare pulsioni irrazionali e di indicare capri espiatori, distogliendo l’opinione dalle reali priorità di un Paese in declino, non può che essere respinta radicalmente da chi creda nella scuola della Repubblica e – prima ancora – nella Repubblica e nei suoi principi fondativi.

Siamo davanti all’ennesimo episodio di una campagna di odio che nel territorio bolognese va avanti da tempo. Prima le intimidazioni alle scuole dell’area Reno-Galliera, poi la schedatura di tutte le scuole della provincia in base al livello di adesione alla “teoria gender” e ora il “bus dell’odio” che vorrebbe passare per le strade della nostra città. Da allora ci battiamo insieme per una società aperta, plurale e antifascista e continueremo a farlo.

Per questo, chiediamo ai sindaci e alle istituzioni di tutta la provincia di Bologna di assumere da subito una presa di posizione precisa e inequivocabile: non deve esserci spazio per chi esclude, discrimina, diffama.

Chiediamo che le Istituzioni tutelino la libertà di insegnamento e l’autonomia delle scuole e impediscano ogni provocazione davanti alle sedi scolastiche.

Invitiamo tutte e tutti a vigilare mercoledì 27 settembre e a rispondere all’odio con l'ironia. Ad una visione escludente, rispondiamo con i nostri corpi, con la nostra visione del mondo inclusiva e colorata.

AGeDO Bologna
ANPI provinciale Bologna
Associazione Orlando
CGIL Bologna
CGIL Emilia Romagna
Circo Arci RitmoLento
Collettivo Cseno - Rete della Conoscenza
Comitato Bolognese Scuola e Costituzione
Comitato Lip Bologna
Falling Book associazione culturale
Fiom CGIL Bologna
Indie pride Bologna
Libertà e giustizia Circolo di Bologna
Flc Emilia Romagna
Flc Bologna
Fiom CGIL Emilia Romagna
Link Bologna Studenti Indipendenti - Rete della Conoscenza
Rete della conoscenza – Link Bologna
UAAR circolo di Bologna (Unione Atei Agnostici e Razionalisti)

Con l’adesione di Coalizione civica per Bologna

Bologna, 25/09/17