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Università campane mobilitate contro il DDL Gelmini

La FLC CGIL Campania al fianco di tutti coloro che in questi giorni contestano le scellerate politiche del governo sull'istruzione.

29/11/2010
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In un crescendo di occupazioni, cortei e iniziative prosegue la lotta di studenti, ricercatori, precari e professori delle Università campane contro il Disegno di Legge Gelmini e le politiche del governo.

All’Università Federico II di Napoli giovedì è stato occupato per l’intera giornata il Rettorato da studenti, ricercatori e professori, oggi è stata invece giornata di assemblee e occupazioni. Occupata Stamane la Facoltà di Lettere e Filosofia dopo una lunga e partecipata assemblea; assemblea anche alla Facoltà di Ingegneria nella quale gli studenti e i ricercatori della Facoltà hanno esposto uno striscione lungo oltre 10 metri contro il Ddl Gelmini. All’Università Orientale di Napoli, dove è ancora occupata la sede di Palazzo Giusso, si è svolta l’assemblea dei movimenti napoletani che ha lanciato un corteo cittadino, ore 9.30, partenza da Piazza del Gesù in concomitanza con la votazione alla Camera del disegno di Legge.

Stamane, ricercatori, studenti e precari degli Atenei campani hanno manifestato all’entrata degli scavi archeologici di Pompei e all’interno dell’area archeologica mostrando uno striscione eloquente “Il governo della Distruzione pubblica: oggi Pompei domani gli Atenei”. Era presente anche il “coordinamento della mamme vulcaniche di Terzigno” a segnare il comune dispregio di questo governo per ricerca, cultura, ambiente. All’Università di Salerno da giorni ricercatori e studenti presidiano i tetti del campus, allo stesso modo ricercatori, studenti e lavoratori dell’Ateneo del Sannio hanno occupato le terrazze dell’Ateneo al centro della città. Assemblee e presidi si svolgono anche alla Seconda Università di Napoli.

La FLC CGIL Campania è presente nelle lotte e al fianco di tutti coloro che in questi giorni esprimono la loro rabbia contro le scellerate politiche di un governo il cui credito internazionale è pari al valore delle politiche che ha messo in campo in questi anni per il paese.

Il direttivo regionale della FLC CGIL Campania ha approvato un ordine del giorno nel quale si ribadisce la netta contrarietà al Disegno di Legge di riforma dell’Università (DdL Gelmini) attualmente in discussione alla Camera dei Deputati e che si inscrive in un più generale attacco ai sistemi pubblici dell'istruzione, della formazione e della ricerca. Il Comitato direttivo, oltre a ribadire il pieno appoggio alle lotte dei ricercatori, dei professori, dei precari, degli studenti e chiede fermamente il ritiro del disegno di legge, impegna la segreteria regionale a proseguire tra i lavoratori l'informazione sulle politiche del governo e a continuare come sindacato, insieme con i movimenti e nei movimenti, l'opposizione al disegno di legge Gelmini e alle politiche del governo.

Infine, il Comitato direttivo auspica che i Rettori degli Atenei campani prendano pubblicamente posizione sulle gravi affermazioni del Presidente della Crui, Enrico Decleva, e sui recenti comunicati della Conferenza dei Rettori che chiedono la rapida approvazione del Disegno di Legge Gelmini.