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Università di Salerno, iniziative di protesta contro la Legge 133/08

L'Assemblea generale dell'Ateneo approva una mozione.

16/10/2008
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Nell'ambito delle iniziative di mobilitazione degli atenei italiani contro i provvedimenti contenuti nella Legge 133/08, pubblichiamo la mozione approvata dall'Assemblea generale dell'Ateneo di Salerno, convocata il 15 ottobre 2008, e che ha visto la partecipazione di almeno 500 persone tra ricercatori, studenti, precari, personale tecnico amministrativo e professori di I e II fascia.

L'assemblea, tra le altre cose, ha deliberato lo stato di agitazione permanente nell'Ateneo e la partecipazione alla manifestazione del 14 novembre e dell'eventuale sciopero.
Roma, 16 ottobre 2008
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Mozione approvata dall'assemblea generale dell'Università di Salerno

L'Assemblea Generale dell'Ateneo di Salerno, convocata il 15 ottobre 2008 per discutere dei recenti provvedimenti governativi sull'Università:

  • condivide le gravi preoccupazioni espresse nel documento del Coordinamento dei Ricercatori e esprime con forza la sua ferma opposizione alla Legge 133/2008, in particolare ai seguenti provvedimenti che riguardano l'università e la ricerca:

    • la drastica limitazione del turnover del personale docente e tecnico-amministrativo per gli anni 2009-2011;

    • i tagli consistenti al Fondo di Finanziamento Ordinario dell'Università, pari a più di 500 milioni di euro per il prossimo triennio;

    • l'eventualità della trasformazione delle Università pubbliche in Fondazioni;

    • il differimento, per 12 mesi, con effetto dal 1° gennaio 2009, degli scatti stipendiali biennali di anzianità dei docenti e dei ricercatori e la diminuzione delle risorse destinate alla contrattazione integrativa per il personale non docente;

  • rileva che la legge determinerà una profonda alterazione dei connotati pubblici del sistema universitario italiano e una drastica riduzione delle attività didattiche, di ricerca e dei servizi amministrativi, in conseguenza della diminuzione delle risorse disponibili e dell'indiscriminata e pesante limitazione del turnover;

  • delibera lo stato di agitazione permanente per esigere che la prossima Legge Finanziaria introduca misure di correzione degli effetti negativi della Legge 133/2008;

  • invita tutti i docenti, ricercatori, il personale, dottorandi/assegnisti/ borsisti e studenti a firmare la petizione contro la Legge 133/2008 e ad aderire al Coordinamento dell'Università di Salerno;

  • chiede ai docenti di dedicare la prossima lezione di ogni corso alla discussione della legge 133/2008.

  • propone una azione di protesta coordinata di tutte le associazioni studentesche, dei docenti e di tutto il personale didattico attraverso un sit-in dal 20 ottobre 2008 in avanti in Piazza del Sapere, volto a mobilitare l'intera comunità universitaria e ad informarla degli attuali “scempi” governativi riguardo all'istruzione;

  • chiede al Rettore e al Senato Accademico di assumere iniziative concrete contro i provvedimenti del governo e, in segno di protesta, di non inaugurare il nuovo anno accademico;

  • aderisce agli scioperi nazionali proclamati dalle organizzazioni sindacali e di categoria e si impegna a partecipare alla manifestazione nazionale per l'Università a Roma prevista per il 14 novembre;

  • chiede alle Facoltà e alle Aree Didattiche dell'Università di Salerno di interrompere tutte le attività didattiche, in segno di protesta, nella settimana dal 10 al 14 novembre, per consentire lo svolgimento di iniziative di discussione e sensibilizzazione sulla Legge 133/2008;

  • chiede la convocazione di tutti i Consigli di Facoltà, in contemporanea, in una giornata della settimana di mobilitazione con un solo punto all'ordine del giorno: discussione sulla Legge 133/2008;

  • chiede ai docenti ed ai ricercatori di ritirare la propria disponibilità a ricoprire gli incarichi non obbligatori per legge e li invita a consegnare le lettere di rinuncia al Coordinamento, che le trasmetterà alle singole Facoltà;

  • sostiene pienamente la mobilitazione in corso nelle altre università in Italia;

  • propone a tutti gli atenei campani di costituire un Coordinamento contro la Legge 133/2008;

  • chiede agli studenti, alle loro famiglie e al personale dell'Università di Salerno di sostenere le iniziative di protesta dei docenti e dei ricercatori in opposizione ai provvedimenti contenuti nella legge 133/2008.