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Appalti di pulizia nelle scuole: momenti di tensione in Campania

Il comunicato della FLC CGIL di Napoli sull'assemblea dei dirigenti scolastici del 30 aprile scorso.

06/05/2014
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Pubblichiamo di seguito il documento scaturito dall' assemblea dei dirigenti scolastici del 30 aprile scorso che illustra la posizione della FLC CGIL di Napoli sulla vicenda degli appalti per la pulizia nelle scuole.

COMUNICATO
Napoli, 30 aprile 2014

Le scuole e i dirigenti scolastici di Napoli e della Campania vivono momenti di grande tensione per la vicenda relativa agli appalti di pulizia, che ha messo i lavoratori gli uni contro gli altri.

L' Accordo del 28 marzo 2014, promosso dal Ministero del Lavoro, ha l’obiettivo di prorogare tali appalti garantendone i livelli occupazionali, anche prevedendo la manutenzione degli edifici a partire da luglio 2014. Le positive finalità dell’ Accordo, però, sembrano scarsamente realizzabili per contraddizioni operative che pongono a rischio l’erogazione del servizio pubblico e vedono i dirigenti scolastici ancora una volta lasciati soli in una situazione di tensioni sociali ed occupazionali.

La gestione dell' Accordo può avere diverse connotazioni se il MIUR e l’USR Campania svolgeranno l’azione di indirizzo e di supporto alle istituzioni scolastiche che la legge affida loro. Invece, il MIUR ha deciso radicali cambiamenti in corso di anno scolastico, senza tener conto dei tempi della scuola e senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali di categoria, mentre l’USR Campania non ha organizzato nessuna conferenza dei servizi. Il Direttore generale del MIUR, competente per la programmazione finanziaria, ha trasmesso alle scuole una nota con la quale chiede ai dirigenti scolastici di sottoscrivere contratti di pulizia basati sul capitolato di appalto Consip, che realizza notevoli economie di spesa, raccomandando di non acquistare servizi oltre la quota di accantonamento dei posti di Collaboratori scolastici e, comunque, non oltre il 30 % dell’intero servizio di Istituto.

Nella realtà, però, i consorzi delle imprese, di cui ad oggi non è univocamente determinata l'identità giuridica, in virtù dell’ Accordo, reclamano l'erogazione dell'intero stanziamento assegnato ad ogni scuola, mentre i collaboratori scolastici subiscono carichi di lavoro impossibili da eseguire con il contemporaneo svolgersi delle attività educativo-didattiche.

Nell’assemblea della FLC CGIL di Napoli, organizzata insieme alla Camera del Lavoro Metropolitana e alla FILCAMS CGIL, alla quale ha partecipato un rappresentante del Consorzio Manital, i dirigenti scolastici hanno denunciato:

  1. i problemi giuridico-contabili relativi all’assenza di Contratto per il mese di aprile, che ha visto lo stato di agitazione dei Lavoratori Socialmente Utili;
  2. l’assoluta inadeguatezza della strumentazione amministrativa (contratto, capitolato Consip, comunicazioni varie) a perseguire e realizzare le finalità dell’Accordo del 28 marzo 2014;
  3. le difficoltà nell’organizzazione del servizio dei Collaboratori scolastici, ai quali si chiede di garantire servizi impossibili da effettuare contemporaneamente alle attività didattiche, in assenza di qualsiasi riconoscimento salariale, vista anche la riduzione dei fondi FIS / MOF che, in questa fase dell'anno sono già interamente impegnati.

La FLC CGIL di Napoli chiede di :

  1. Assegnare all'Amministrazione centrale e agli UU.SS.RR. il compito di supporto all'autonomia delle Istituzioni Scolastiche previsto dalla legge, con la predisposizione di accordi nazionali e la centralizzazione regionale della loro stipula.
  2. Emendare l’art. 2 del DL 7 aprile 2014 in coerenza con tale indirizzo e con la previsione dell'assegnazione delle risorse che residuassero, quali economie, alle finalità di efficienza dei servizi e di mantenimento dei livelli occupazionali e reddituali dei Lavoratori Socialmente Utili coinvolti in tale vicenda.
  3. Escludere che debbano essere le scuole a gestire la manutenzione e i cantieri, da luglio 2014 in poi, in linea con l'ordinamento che assegna tali competenze a Comuni, Province, Sovrintendenze e agli altri Enti pubblici competenti in tali materie.
  4. Aprire un tavolo di confronto con i sindacati rappresentativi delle due categorie sulle modalità applicative dell’accordo, viste le ricadute sul regolare funzionamento delle scuole. Intanto, in attesa di ulteriori sviluppi, i dirigenti scolastici presenti all’ assemblea, hanno sollecitato ogni utile iniziativa per rendere interamente operativo l’Accordo, limitandosi nel frattempo alla trasmissione di un Contratto, tarato sul capitolato CONSIP, alla PEC fornita dal rappresentante del Consorzio, per consentire la prosecuzione del servizio di pulizie.

Ai dirigenti scolastici deve restare il coordinamento delle funzioni e dei servizi acquistati con l'attività didattica, senza ulteriori, scriteriati interventi normativi o amministrativi di palese inutilità, che non migliorerebbero il funzionamento delle scuole e le graverebbero di impegni insostenibili.