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Il 23 novembre del 1980 la storia dell’Irpinia è radicalmente cambiata

“Oltre il ricordo”, rischio sismico e sicurezza dell’edilizia scolastica a 37 anni dal sisma ‘80.

24/11/2017
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A cura della FLC CGIL Avellino

La CGIL Avellino e Campania insieme alla FLC CGIL Avellino e Campania hanno scelto di ricordare il 23 novembre 1980 con una iniziativa pubblica dal titolo “Oltre il ricordo” (locandina, intervista di presentazione dell’iniziativa) soprattutto perché a 37 anni dal sisma ad Avellino siamo ancora in emergenza scuola. 

Lo scorso anno la Procura chiuse l’IC Cocchia - Dalla chiesa e l’IIS PA De Luca e l’emergenza fu risolta cambiando la geografia di allocazione degli studenti di altri istituti per garantire il diritto allo studio evitando i doppi turni; quest’anno l’apposizione dei sigilli al Liceo Scientifico P.S. Mancini condanna più di 1.200 studenti ai turni pomeridiani in edifici cittadini che la mattina ospitano altre scuole superiori.  Nel frattempo l’ipotesi ventilata di chiusura di altri istituti di primo e secondo grado lascia presagire che neanche questa discutibile soluzione, scaturita dopo ben due settimane, dal tavolo tecnico della provincia, risulti realmente risolutiva dell’emergenza.

Oltre il ricordoQuesta è l’occasione per rilanciare a livello provinciale la richiesta già avanzata al Prefetto dai Segretari generali provinciali, Franco Fiordellisi, CGIL, ed Erika Picariello, FLC CGIL, il 13 novembre scorso di apertura di un tavolo tecnico con Regione e Governo allo scopo di ricercare, anche attraverso il ricorso ad un intervento straordinario, una soluzione differente da quella prospettata ovvero lo smembramento dei corsi del Liceo Mancini in cinque istituti con turni pomeridiani. Soluzione appare ancora più preoccupante in quanto al momento, in assenza di prospettive a lungo termine, si presenta a tempo indeterminato. Infatti, in queste condizioni non solo non risulta più possibile garantire agli studenti di usufruire di un’offerta formativa che ha caratteristiche peculiari nella sua complessità, ma si mette a serio repentaglio la stabilità organica del Liceo stesso a partire dalla fase delle iscrizioni. 

Contestualmente è stato formalmente richiesto dal Segretario generale FLC CGIL Campania, Alessandro Rapezzi, un incontro al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dott.ssa Luisa Franzese allo scopo di porre l’attenzione sul caso del Liceo Mancini perché sia garantito il diritto allo studio di più di 1.200 studenti. Inoltre l’impegno preso dalla CGIL Campania è quello di aprire una interlocuzione con la Regione non solo allo scopo di rispondere all’emergenza ma allo scopo di avere una mappatura regionale dello stato dell’edilizia scolastica a partire dall’Anagrafe.
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Avellino, 13 novembre 2017

A Sua Eccellenza Prefetto Avellino, dott.ssa Maria Tirone

La Scrivente O.S. confederale e di categoria constata, a qualche giorno dalla commemorazione del 23 novembre, la drammatica riproposizione, nella nostra città, dell’emergenza scuole: emergenza che sta riguardando, in particolare, il Liceo “P.S. Mancini” oggetto dell’attenzione della Procura di Avellino.

Lo stabile in questione è lo stesso presso cui, lo scorso anno, in seguito ad una emergenza analoga che riguardò l’IIS “P.A. De Luca” furono allocati tutti gli studenti della succursale del Liceo “P.S. Mancini” per consentire collocazione agli studenti dell’IIS “P.A. De Luca”, non più agibile;

Prende atto del fatto che a dieci giorni dalla apposizione dei sigilli al Liceo “P.S. Mancini” gli unici elementi chiari sono i seguenti:

  1. più di 1200 studenti, i docenti ed il personale della scuola tutta non hanno un Istituto;
  2. nel frattempo, ulteriori indagini della Procura di Avellino, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, stanno interessando altri Istituti della città del primo e del secondo grado di istruzione;
  3. le risultanze dei tavoli tecnici, a porte chiuse, presso l’Ente Provincia prefigurano, per il tramite di mere anticipazioni di stampa senza alcuna comunicazione formale o invito rivolti né al Consiglio di Istituto, né al Dirigente scolastico del Liceo “P.S. Mancini”, uno smembramento dell’Istituto stesso nelle aule che residuano presso gli altri Istituti Superiori della città;
  4. che questa soluzione andrebbe scongiurata perché di impossibile realizzazione per la complessità organizzativa del Liceo “P.S. Mancini” ma anche delle scuole ospitanti considerato che oramai gli istituti sono accessibili agli studenti con plurime attività programmate e finanziate da differenti tipologie di fondi tanto al mattino quanto al pomeriggio;

Chiede a sua Eccellenza il Prefetto

di interpellare il Governo allo scopo di aprire un tavolo istituzionale, con somma urgenza, su questa vicenda perché lo stesso Governo Nazionale e Regionale si facciano carico di garantire attraverso un finanziamento straordinario, sia per l’allocazione temporanea di studenti e del personale che per i tempestivi interventi di ripristino della agibilità della struttura, il regolare proseguimento dell’anno scolastico, anno scolastico che di fatto è già ora fortemente messo in discussione.

Il Segretario generale confederale e di categoria.

Segretario generale CGIL
Franco Fiordellisi
Segretario generale FLC CGIL
Erika Picariello