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Università di Reggio Calabria: indetto lo stato di agitazione del personale

L’iniziativa, promossa da RSU e organizzazioni sindacali, riguarda il personale tecnico-amministrativo, bibliotecario e CEL dell’Università degli Studi Mediterranea.

08/11/2019
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Con una lettera inviata al Prefetto di Reggio Calabria, alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge 146/90 e al Rettore, le Rappresentanze sindacali unitarie (RSU) dell’Università Mediterranea e i sindacati provinciali Federazione USB e FLC CGIL hanno avviato la procedura per l’apertura dello stato di agitazione del personale.

Le motivazioni di questa iniziativa di protesta sono indicate nella lettera che riportiamo integralmente.
_________________

Reggio Calabria, 8 novembre 2019

Al S.E. Sig. Prefetto di Reggio Calabria
Dott. Massimo Mariani

e p.c. Alla Commissione di Garanzia
per l’attuazione della Legge 146/90

Al Magnifico Rettore dell’Università
degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
Prof. Santo Marcello Zimbone

Oggetto: Procedura per l’apertura dello stato di agitazione, ex Legge n. 146/90 e  s.m.i.,  del  personale Tecnico-Amministrativo e Bibliotecario e dei CEL dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

Le scriventi OO.SS. e la RSU di Ateneo, su mandato del personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario (TAB) e dei Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria comunicano la proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori così come deliberato dall’Assemblea Generale svoltasi in data 22 ottobre 2019.

Si rappresentano di seguito le condizioni di premessa che hanno determinato la presente richiesta.

Sul fronte dell’informazione sindacale, la RSU e le OO.SS. hanno più volte richiesto al Rettore e al Direttore Generale (anche al tavolo negoziale) di fornire le informazioni e la documentazione ai sensi del decreto legislativo n.165 del 2001, del decreto legislativo n.75 del 2017, del CCNL di comparto 2016-2018 del 19/04/2018 e della normativa vigente. Tali richieste, non hanno avuto alcun riscontro, svilendo conseguentemente il ruolo, le strategie, le scelte e le eventuali azioni in capo alla RSU e alle OO.SS. di Ateneo.

Sul fronte del tavolo di contrattazione integrativa l’Amministrazione non ha mai inteso calendarizzare gli incontri causando continui ritardato nei lavori.

Tale atteggiamento dilatorio nella convocazione del tavolo negoziale da parte dell’Amministrazione ha di fatto impedito il necessario confronto tra le Parti per raggiungere un accordo sulle Progressioni Economiche Orizzontali per l’anno 2018 negando di fatto l’opportunità, per il terzo anno consecutivo, al personale TAB di esercitare il proprio diritto alla progressione economica all’interno della propria categoria causando un potenziale nocumento economico retributivo e contribuivo.

In data 22 luglio 2019 l’amministrazione convoca il tavolo di contrattazione dopo molti mesi per ripartire il Fondo ex art. 64 CCNL 2016-2018 relativo all’anno 2018. La costituzione del quale anche in quella riunione continua ad essere poco trasparente e spesso incompleta anche per lo scarso livello di dettaglio della documentazione e, soprattutto, priva del contratto collettivo integrativo, benché previsto dall’art. 7, comma 3 del CCNL.

Tale atteggiamento generale ha portato alle seguenti situazioni:

  • continui rinvii delle sottoscrizioni degli Accordi Integrativi Decentrati con ritardo nei pagamenti;
  • distribuzione di risorse fisse su indennità, in palese contrasto col CCNL;
  • costituzione, su risorse variabili, di indennità anch’esse in contrasto col CCNL;
  • violazione delle procedure di legge per la convalida dell’ipotesi di accordo e successiva sottoscrizione;
  • mancata emanazione del bando per le Progressioni Economiche all’interno delle categorie;
  • mancata adozione nell'anno 2018 del “Piano Triennale di Fabbisogno di Personale” (PTFP) 2018-2020 (ex art. 6, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001). Tale atto costituisce condizione preliminare per procedere alla stabilizzazione dei lavoratori precari storici, secondo le misure previste dall’articolo 20 della Legge n. 75/2017.
  • mancata adozione anche nell’anno in corso del PTFP per il triennio 2019-2021
  • mancato confronto sindacale per stabilire il percorso e i tempi di stabilizzazione dei lavoratori precari.
  • mancata rotazione per le posizioni considerate “ad alto rischio” e trasferimenti di personale tra i vari uffici e strutture dell’Ateneo, peraltro operati senza un regolare e trasparente bando di mobilità interna, come previsto dalla normativa.
  • Non è stato fornito ai R.L.S. il Documento di valutazione dei Rischi ed attuazione di tutti gli interventi previsti nel DVR o obbligatori per legge (ex D. Lgs. n. 81/2008).

Negli ultimi anni, la politica di programmazione del fabbisogno di personale della Mediterranea non ha tenuto in alcuna considerazione la cronica carenza d’organico del personale TAB/CEL nelle strutture dell’Ateneo. Ciò ha determinato un persistente squilibrio nel rapporto tra le componenti dell’ateneo che, da statistiche nazionali, colloca la Mediterranea agli ultimi posti: 0,65 (rapporto TAB/Docenti rispetto alla media nazionale di 1/1).

Per tutti i gravi motivi sopra elencati le scriventi OO.SS. e la R.S.U. di ateneo preannunciano l’apertura dello stato di agitazione, ex legge 146/90 e s.m.i., del personale Tecnico-Amministrativo e Bibliotecario dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

CHIEDE A S.E. SIG. PREFETTO

di convocare le Parti, ai sensi delle normative vigenti, presso la sede della Prefettura di Reggio Calabria per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione, per quanto di competenza, invitando la parte pubblica al rispetto sostanziale della Legge, al rispetto delle parti sociali e della dignità e dei diritti del personale dipendente.

Si precisa che si ritengono obiettivi minimi del tentativo di conciliazione i seguenti punti:

  • ripristino di corrette relazioni sindacali e rispetto delle procedure di contrattazione integrativa previste dalla normativa;
  • annullamento ipotesi di accordo del 22/07/2019;
  • integrazione del Fondo salario accessorio 2018 e 2019 per le categorie BCD ed EP;
  • apertura immediata della contrattazione integrativa per la ripartizione del Fondo salario accessorio anni 2018 e 2019;
  • apertura del negoziato per la sottoscrizione del Contratto Collettivo Integrativo di durata triennale;
  • avviamento di una concreta politica di progressioni economiche secondo la normativa vigente;
  • revisione dello Statuto di ateneo che recepisca la sentenza n. 31/2013 del TAR di Reggio Calabria, che prevede l’eliminazione di parte del comma 6 dell’art. 19 dello Statuto dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha dichiarato illegittima la disposizione che “esclude dal voto sulle deliberazioni relative alle chiamate dei docenti, o implicanti valutazione sull’attività scientifica, le rappresentanze degli studenti e del personale tecnico amministrativo”;
  • revisione dello Statuto di ateneo nella parte riguardante l’elezione del Rettore che di fatto rende inutile il voto del personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario;
  • avvio immediato del confronto sindacale sui “Punti Organico”1(PO) assegnati dal MIUR con D.M.  n.740/2019 in funzione del riequilibrio del rapporto tra personale TAB e Docente, destinando n. 2,25 PO per l’anno 2019 (50% del budget assegnato con il citato D.M.);
  • immediata adozione del “Piano Triennale di Fabbisogno di Personale” (PTFP) al fine di programmare percorsi e tempi di stabilizzazione dei lavoratori precari storici.

Le scriventi OO.SS. e R.S.U. dichiarano inoltre che procederanno, esauriti i tempi di legge per la richiesta convocazione ovvero qualora il tentativo di conciliazione non abbia esito positivo, a dichiarare lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori e/o altre forme di lotta ritenute opportune.

Per quanto sopra si rappresenta che, in attesa della convocazione da parte di S.E. il Prefetto di Reggio Calabria per l'espletamento del tentativo di raffreddamento, nel periodo di agitazione sindacale, saranno garantite dai lavoratori le sole prestazioni ordinarie di lavoro nel rispetto delle ore previste dal contratto individuale di assunzione.

In attesa di sollecito riscontro le scriventi porgono cordiali saluti.