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Università della Calabria: la FLC CGIL ha incontrato i cinque candidati a Rettore

Breve resoconto dell'incontro che si è tenuto il 20 giugno 2013 a Cosenza.

22/06/2013
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A cura dell'Ufficio stampa CGIL Cosenza

La FLC CGIL ha chiamato ‘fuori dalle mura’ i cinque candidati a Rettore dell’Unical per un confronto con la città molto partecipato e ricco di spunti. “L’ateneo deve affiancare l’interazione con il territorio ai compiti propri della didattica e della ricerca – ha affermato Pino Assalone, segretario della FLC CGIL di Cosenza -. Bisogna costruire una nuova agorà”. “Il rapporto tra l’Università della Calabria e le città è essenziale per lo sviluppo sociale, economico e culturale. Uno sviluppo che passa anche dalla lotta per la legalità – ha aggiunto Gianfranco Trotta, segretario della FLC CGIL Calabria -. Non a caso, martedì scorso, dopo l’inaugurazione della nostra sede all’Unical, abbiamo organizzato un dibattito proprio sul contrasto alla criminalità”.

Spazio quindi alle domande ai cinque aspiranti rettori formulate dal pubblico e da Marisa Fasanella, rappresentante RSU della FLC CGIL di Cosenza. Tra le altre cose, Mimmo Cersosimo ha auspicato “un patto con il sindacato” con il fine di passare “dall’università della città ad una vera e propria città universitaria. All’Unical si studia ancora bene, ma è necessario migliorarla”. Ai sindacati si è rivolto pure Gino Crisci “per rivitalizzare l’ateneo, i suoi lavoratori e gli studenti. Negli ultimi tempi, infatti, l’Unical si è addormentata, ora noi siamo chiamati a lavorare insieme a tre obiettivi: legalità, trasparenza e credibilità”. “Il rapporto con il territorio si costruisce in due, finora però le istituzioni sono state avare di risorse – ha evidenziato Giordano Girolamo -. Se poi dovesse proseguire l’attuale ingerenza della politica, meglio che questo rapporto non ci sia”. “Questo di oggi è un importante momento di incontro tra il mondo universitario e la gente” ha rimarcato Marcello Maggiolini che alla città universitaria lega la costruzione della città unica e che ha chiesto maggiori sinergie con la Regione Calabria. Dell’interscambio con istituzioni e sindacati ha parlato anche Patrizia Piro, “ma affinché questo legame sia realmente produttivo, è necessario che l’Unical recuperi il suo ruolo di essere terza. Al momento purtroppo non è libera dalle appartenenze”.

Il dibattito è stato chiuso da Marisa Fasanella che si è detta “commossa e soddisfatta. Oggi si sono confrontate cinque personalità di spessore, ognuna con le proprie qualità e peculiarità che si integrano con quelle degli altri. Per questa ragione mi auguro che dopo il voto possano fare squadra”.