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Università degli Studi di Catanzaro: precari, una stabilizzazione che non convince

Comunicato stampa della CGIL Catanzaro, FLC CGIL Calabria e FLC CGIL Catanzaro.

28/05/2012
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Comunicato stampa

Ancora una volta all'Università Magna Grecia di Catanzaro si “gioca” sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici precari che da anni lavorano con grande spirito di collaborazione ed abnegazione all'interno dell'Ateneo garantendone il buon funzionamento.

Infatti, il Rettore ieri ha “comunicato” alle Organizzazioni sindacali ed alle RSU che per far fronte alle esigenze manifestate dagli uffici dell'Ateneo al termine del primo trimestre 2012 in relazione alle carenza del personale verrà utilizzato il personale della Fondazione UMG la quale ha garantito la copertura dei fabbisogni con 17 unità di area amministrativa e 6 di area tecnica. La fondazione UMG recluterà il personale dalla graduatoria degli idonei relativa ad un concorso pubblico bandito in precedenza dall'università.

Come FLC CGIL abbiamo espresso il nostro totale dissenso rispetto alla soluzione proposta in quanto si tratta di un ulteriore sfruttamento delle professionalità dei precari che hanno sostenuto un concorso pubblico e sono risultati idonei per l'assunzione presso l'Università Magna Grecia e non presso una fondazione e che hanno necessità di lavorare per garantirsi un minimo di reddito in una regione in cui il mercato del lavoro è praticamente fermo. Abbiamo ribadito al Rettore che l'Università Magna Grecia negli anni non ha attuato una vera e propria politica di stabilizzazione dei tanti precari che vi lavorano e che vi hanno lavorato e che per questi motivi è riuscita a rispettare alcuni parametri di spesa che oggi consentono di godere di alcune premialità. In sostanza il virtuosismo amministrativo è stato costruito in danno dei tanti precari e del loro giusto diritto alla stabilizzazione dopo anni di lavoro e spirito di abnegazione e di tante umiliazioni nella speranza di un contratto a tempo indeterminato e che oggi ancora di più si allontana.

In tutta la vicenda ci lascia perplessi il comportamento di alcune sigle sindacali le quali sino a pochi giorni fa hanno avversato tale soluzione con documenti e dichiarazioni ed oggi come un miracolo del tipo “illuminazione sulla via di Damasco” si dichiarano favorevoli all'utilizzo della fondazione e cantano vittoria.

Per la FLC CGIL nell'Università Magna Grecia ieri si è perpetrato un grave attacco al ruolo ed al compito istituzionale dell'Ateneo, l'utilizzo della fondazione rappresenta una sorta di esternalizzazione di ruoli e funzioni che altrimenti andrebbero svolti dal personale interno dell'università Magna Grecia. Sarebbe stato più onesto nei confronti dei lavoratori che l'università si assumesse sino in fondo la responsabilità dell'assunzione direttamente nei propri ruoli degli stessi anche perché per il bilancio dell'Ateneo il ricorso alla Fondazione non rappresenta un risparmio.

Ci chiediamo quali sono i vincoli che la Fondazione assume nei confronti dei lavoratori? Quali sono gli impegni che l'Università assume nei confronti dei lavoratori di cui ha necessità per garantire il normale funzionamento? Non vorremmo trovarci tra qualche tempo, con gli stessi problemi che oggi affrontano i lavoratori della Fondazione Campanella e della Fondazione Betania a cui va tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà.

Catanzaro, 25 maggio 2012

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