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La FLC Cgil di Catanzaro contro i tagli alla scuola

Comunicato stampa della FLC Cgil di Catanzaro.

01/09/2008
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FLC Cgil Catanzaro
Comunicato stampa

Esprimiamo la nostra solidarietà ai docenti che mercoledì 27 agosto, in occasione delle convocazioni per gli incarichi annuali, hanno protestato presso la sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Catanzaro per la drammatica riduzione dei posti di sostegno.

I tagli operati dall’USP naturalmente non discendono da un patto scellerato tra i sindacati e la direzione scolastica regionale, come qualche sprovveduto agitatore, per guadagnarsi un’effimera visibilità, ha cercato di far credere, ma da disposizioni ministeriali che alle organizzazioni sindacali vengono semplicemente comunicate nell’ambito delle relazioni sindacali previste dal contratto. Maldestro quindi il tentativo di strumentalizzare il disagio drammatico dei genitori degli alunni disabili e dei docenti che perdono il posto di lavoro. Come FLC-Cgil abbiamo avversato, fin dalla sua impostazione, la finanziaria che contiene i tagli, devastanti per il sistema scolastico pubblico in generale, non soltanto per il sostegno, e che ha dimezzato le immissioni in ruolo per docenti e ATA negando il diritto a un lavoro stabile e dignitoso a migliaia di precari.

Abbiamo denunciato la politica del governo che fa cassa sulla scuola riducendo gli investimenti destinati al sistema dell’istruzione, dall’infanzia all’università, dalla formazione alla ricerca, pregiudicando in tal modo il futuro del Paese, che dovrebbe viceversa investire proprio sulla conoscenza per il futuro sviluppo. Le scelte dell’ultima finanziaria, che naturalmente non tengono in alcuna considerazione le peculiarità e i bisogni del territorio, producono effetti particolarmente pesanti per il sistema dell’istruzione pubblica in una regione come la nostra che soffre di un’endemica fragilità e di ritardi strutturali e finiscono per penalizzare i soggetti più deboli, primi fra tutti i ragazzi più sfortunati e le loro famiglie.

Queste cose le abbiamo denunciate in tempi non sospetti, spesso registrando la disattenzione di molti. La battaglia della FLC-CGIL contro i tagli al sostegno e, più in generale, contro la riduzione delle cattedre e delle risorse destinate alla scuola pubblica non è cominciata ieri ed è passata attraverso importanti iniziative nazionali e territoriali. Non abbiamo aspettato oggi, a giochi fatti, per dire che siamo contro un provvedimento così miope ed ingiusto.

Nella lotta per la difesa della scuola pubblica e del diritto all’istruzione, come nelle battaglie per la tutela del lavoro noi ci siamo sempre. E non in modo estemporaneo.

Ci battiamo da sempre per una scuola pubblica grande, per un’università pubblica di livello europeo, per una ricerca che premi il talento. E siamo contro il precariato a vita.

La riduzione degli organici purtroppo però è un fatto. Il processo, per la verità, è già iniziato da qualche tempo. Oggi di nuovo c’è che la politica per la scuola è sempre più caratterizzata da una violenta aggressione ideologica al carattere pubblico del sistema dell’istruzione. Non ci sono solo i tagli quindi. Siamo all’attacco alla diligenza, deciso da un governo che ha i numeri per far passare qualunque provvedimento e preparato attraverso una collaudata tecnica della comunicazione mediatica. Anche le recenti esternazioni, apparentemente estemporanee, di vari ministri (Brunetta, Gelmini Sacconi) ovviamente subito smentite, non sono un infortunio. Fanno parte di un orchestrato disegno volto a screditare nell’opinione pubblica la scuola e chi vi opera.

I tagli al sostegno non sono dunque un fatto episodico, anche se restano la pagina più vergognosa della politica del “risparmio”. Purtroppo, per quello che ne sappiamo, non ci sarà nessun ampliamento di posti, in deroga a quanto stabilito dal ministero. Si va, su tutto il territorio nazionale, verso l’omologazione al ribasso del rapporto docente-allievo, con i dirigenti periferici che, burocraticamente, si limitano ad applicare le disposizioni, nonostante le proteste legittime dei genitori e dei docenti. E nonostante le pressioni delle organizzazioni sindacali.

Come FLC-Cgil stiamo dalla parte dei ragazzi svantaggiati e condividiamo l’amarezza delle loro famiglie e dei docenti che perdono il lavoro. Siamo stati il primo sindacato provinciale in Italia a patrocinare una iniziativa giudiziaria contro i tagli del sostegno davanti al TAR, che ha accolto il ricorso dei genitori di tre alunni portatori di handicap. Anche quest’anno metteremo la struttura della FLC-Cgil a disposizione delle famiglie dei ragazzi disabili che vorranno tutelare, pure attraverso le vie legali, il diritto allo studio negato ai loro figli da un provvedimento iniquo e discriminatorio.

Catanzaro, 28 agosto 2008

Franco Fruci
Segretario provinciale FLC-CGIL

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