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Università della Basilicata: avvio procedure per l'annullamento delle progressioni verticali

Lunedì 11 marzo 2013 un'assemblea sindacale per approfondire la vicenda anche sul piano legale.

08/03/2013
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A cura della FLC CGIL Basilicata

In questi giorni 110 lavoratori Tecnici e Amministrativi dell'Università degli studi della Basilicata stanno ricevendo una comunicazione formale di avvio procedimento della Sentenza n. 52/2012 della Sezione I Giurisdizionale Centrale della Corte dei Conti con la quale la Sezione I Centrale sugli appelli della Corte dei Conti ha pronunciato giudizio di responsabilità per il danno patrimoniale derivato all'Amministrazione dalla corresponsione dei maggiori emolumenti rivenienti dalle progressioni economiche verticali di personale tecnico-amministrativo perfezionatesi nel 2005.

La sentenza, a distanza di 9 anni dall'attivazione delle PEV, ha prospettato la sussistenza di profili di illegittimità nell'incompiutezza delle politiche programmatorie sul fabbisogno del personale e nel mancato rispetto delle disposizioni afferenti alle percentuali da riservare al reclutamento rilevando un danno erariale derivante dalla perdurante corresponsione di maggiorazioni retributive in favore delle unità di personale beneficiarie delle progressioni.
Di conseguenza, l'Amministrazione, in regime di autotutela, ha deciso di rimuovere le fonti causative di tale danno.

Gli effetti dell'applicazione di tale sentenza aprono scenari surreali e sconvolgenti perché produrranno danni difficilmente sanabili a livello soggettivo e generale.
Infatti, il 40% del personale TA in servizio nell'Ateneo Lucano, dopo aver svolto servizio per circa un terzo della propria carriera in applicazione delle profilo assegnatogli dalle Progressioni verticali, si ritroverà da un punto di vista professionale demansionato tornando a svolgere attività lavorative del livello di precedente appartenenza e "gettando a mare" le competenze acquisite e le responsabilità lavorative espresse nel decennio scorso.

Irreparabile sarà il danno economico che riceverà il personale TA per effetto della riduzione retributiva, che si sommerà alla già precaria condizione salariale determinatasi per effetto della situazione specifica dell'Ateneo lucano e per il blocco del rinnovo contrattuale e della retribuzione accessoria.

L'Amministrazione UNIBAS, nonostante i CCNL abbiano previsto l'attivazione delle progressioni di carriera orizzontali (PEO) e verticali (PEV) con cadenza biennale, ha derogato in attesa dell'emanazione delle sentenze degli organi giudiziari in risposta alla valanga di denunce e ricorsi presentati e, disattendendo tutte le continue sollecitazioni avanzate in questi anni dalle organizzazioni sindacali e dai singoli interessati, ha determinato le condizioni di un blocco degli avanzamenti di carriera per tutto il personale a partire dall'anno 2004.

Con il demansionamento del personale, l'Amministrazione avrà come conseguenza non poche difficoltà nella gestione dell'attuale organizzazione dei servizi scaturita dall'applicazione della legge 240/10 in quanto sarà priva di figure, ruoli e professionalità indispensabili per sostenere la riorganizzazione dei servizi corrispondenti alle reali necessità scaturite dai nuovi assetti.

Come FLC CGIL Basilicata, consapevoli della situazione unica nello scenario nazionale, riteniamo fondamentale attivare una vertenza sindacale sostenuta dal contributo della FLC CGIL Nazionale e della segreteria regionale della CGIL affinché le azioni sindacali e legali si realizzino con decisione e con tutti gli accorgimenti necessari.

La vertenza sindacale intende porre immediatamente attenzione alla contrapposizione legale all'avvio del procedimento ed al ricorso soggettivo contro l'annullamento ed il ripristino delle stesse, oltre all'attivazione di un percorso oppositivo nei confronti dell'amministrazione che manchevolmente non ha rispettato la biennalizzazione delle progressioni previste dagli ultimi CCNL.

Per gli approfondimenti, i lavoratori TA dell'UNIBAS sono stati invitati a partecipare all'assemblea fissata per il giorno 11 marzo 2013, alle ore 10,00 presso l'Aula Magna di Via Nazario Sauro (Rione Francioso) – 85100 Potenza a cui parteciperà il Segretario Generale FLC CGIL Eustachio Nicoletti e l'Avvocato dello Studio legale convenzionato con la CGIL di Basilicata.