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Vaccini, protesta dei presidi "La scuola inizierà nel caos"

" Non si sa ancora con che regole partiremo". Il caso delle classi dei bimbi immunodepressi

08/08/2018
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la Repubblica

Salvo Intravaia

E' già caos vaccini nelle scuole e i presidi non sanno che pesci prendere. L’obbligo di essere vaccinati resta o è stato posticipato di un anno? Le dieci vaccinazioni previste dal decreto Lorenzin, in virtù delle modifiche in fase di approvazione nel decreto Milleproroghe, sono ancora obbligatorie o no? Cosa potranno autocertificare le famiglie? E cosa fare per proteggere i bimbi immunodepressi dal rischio di contagio? Ecco, nel clima arroventato dal caldo di questi giorni, le domande che circolano con insistenza. Ma senza risposte.

Proprio ieri, l’Associazione nazionale presidi (Anp) ha chiesto un incontro urgente al ministro della Salute Giulia Grillo. « Il paventato differimento degli obblighi vaccinali pone enormi problemi organizzativi al sistema educativo » , scrive Antonello Giannelli. « L’eliminazione del rischio di contagio per i bambini impossibilitati a vaccinarsi (circa 10mila, ndr) non è realisticamente ipotizzabile con le classi " differenziate. E poi i media hanno inoltre veicolato il messaggio, totalmente infondato, che fa sembrare le autocertificazioni come soluzioni semplici e prive di conseguenze anche penali».

I dirigenti scolastici già immaginano la confusione dei primi giorni di scuola. Con i genitori convinti che lo slittamento di un anno degli obblighi vaccinali sia ormai vigente e che pretenderanno l’accesso a scuola dei figli non vaccinati. Ci sono strutture come l’istituto comprensivo Pontecorvo di Frosinone guidato da Maria Venuti, che già avevano stampato i moduli di iscrizione con l’indicazione dell’obbligo vaccinale. «E adesso come faremo? » , si chiede la dirigente. Ma le domande sono tante. « E se la sezione dell’asilo è una sola e c’è un bimbo immunodepresso? » , dicono molti dirigenti scolastici.

Il ragionamento è che l’approvazione dell’emendamento al decreto Milleproroghe di fatto blocca il decreto Lorenzin e annulla la circolare diffusa agli inizi di luglio dalla ministra Grillo, che rendeva sufficiente un’autocertificazione vaccinale in sostituzione della documentazione ufficiale dell’Asl per l’iscrizione al nuovo anno scolastico. « In meno di un mese — tuonano i capi d’istituto esasperati dalla mancanza di chiarezza delle regole — ci siamo visti modificare due volte le regole per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e degli asili nido » . Ma il decreto Milleproroghe, con l’emendamento " anti- vaccini", è stato approvato dal Senato e adesso deve ottenere l’ok della Camera perché la norma diventi legge. Intanto, la pausa ferragostana è alle porte e l’anno scolastico, è prossimo. La Camera riuscirà ad approvare il testo entro l’inizio delle lezioni? Difficile. E allora? Chi non presenta l’autocertificazione resta fuori?

« I genitori — dichiara Angela Nava, del Coordinamento dei genitori democratici — chiedono chiarezza al di là delle polemiche politiche. Auspicano indicazioni che siano chiare e non ci gettino nella confusione. Le grida manzoniane in questo caso non aiutano né la serenità dei genitori né quella dei bambini. Non è illegittima la protesta dei presidi perché l’avvio dell’anno scolastico appare all’insegna della confusione. I presidi quest’anno, oltre alla indeterminatezza delle cattedre, dovranno gestire questa confusione aggiuntiva».


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