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Università, Genova esclusa dal bando del ministero dell’economia “Industria 4.0”

La protesta del rettore Comanducci: “Criteri di selezione inadeguati”. Bocciata anche Trieste: è polemica

02/03/2018
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la Repubblica

Ilaria Venturi

ROMA - Escluso già ai posti di blocco dal bando ancora aperto di "Industria 4.0". Il rettore di Genova non ci sta, grida allo scandalo: "Ingiustizia palese". Bocciata anche l'università di Trieste, mentre passano private come Enna Kore e la telematica e-Campus. Sotto accusa i criteri di selezione. Ma anche anche i modi, perché l'elenco dei 65 atenei ammessi (con i requisiti cioè per correre) esce nella sezione delle domande ricorrenti, le cosiddette Faq, nel sito del ministero dello sviluppo. E' "inaccettabile la superficialità con cui questo elenco è stato reso pubblico", tuona Paolo Comanducci in una lettera alla ministra dell'istruzione Valeria Fedeli.

· IL BANDO DEL MISE
La presa di posizione del rettore di Genova riaccende la polemica sui criteri scelti nel bando del Mise da 40 milioni che chiude il 30 aprile. Una misura per realizzare centri di competenza (supporto alle imprese e progetti di innovazione e ricerca industriale) ad alta specializzazione nella forma del partenariato pubblico-privato. Cosa è successo? "Roars", il blog degli accademici, aveva denunciato che secondo i criteri usati dal Mise, che si rifacevano alle valutazioni scientifiche degli atenei (le cosiddette Vqr) dell'Anvur, sarebbero stati esclusi fior fiore di atenei eccellenti, politecnici inclusi. "Notizia falsa derivante da una lettura superficiale del bando", aveva immediatamente twittato il ministro Carlo Calenda. Liquidando però "quella roba assurda che è la classifica Anvur". Insomma, aveva rassicurato: le università eccellenti sono pienamente legittimate a partecipare. E infatti ora sono tutte dentro quelle denunciate a rischio esclusione da Roars. "L'elenco degli atenei è uscito per rendere più esplicito il testo del bando sui requisiti necessari", ribadisce il Mise.
 
Nella sezione delle domande frequenti del ministero, all'interrogativo "Quali requisiti devono possedere i soggetti facenti parte del partenariato?", vengono ribadite le condizioni ("aver partecipato all'ultimo esercizio di valutazione della qualità della ricerca-Vqr", posizionandosi "nelle aree di interesse per le attività previste nel primo quartile della distribuzione nazionale degli atenei") e, si aggiunge, "a meri fini chiarificatori", l'elenco delle università in cui non compaiono Genova e Trieste.

· GENOVA ESCLUSA: "CRITERI INADEGUATI"
"Abbiamo lavorato a lungo per presentare una proposta - spiega il rettore Paolo Comanducci - assurdo essere fermati per un uso della Vqr che non è uno strumento adeguato per capire le competenze specifiche delle università su progetti come questo sul territorio". Il rettore ricorda la cordata col mondo imprenditoriale attorno a temi cruciali per la Liguria, "scegliendo il porto e le infrastrutture energetiche e ospedaliere come campi privilegiati di applicazione".  Nella protesta inviata alla Fedeli sottolinea: "Privando la nostra università del diritto di sottomettere una proposta di progetto per un centro di competenza si impedisce all'unico ateneo della regione di contribuire allo sviluppo del Paese". Una lettera aperta che va a toccare il vero nodo del problema: l'uso della classifica Anvur. Lo stesso ex presidente Andrea Graziosi aveva detto che "non deve essere impiegata in nessuna circostanza per rappresentare la reale posizione di un ateneo".