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Scuole superiori in 4 anni, l'esperimento si è arenato

Sono trascorsi due anni e mezzo e l'esperienza non è cresciuta

10/02/2016
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la Repubblica

Valutata a trenta mesi di distanza, la sperimentazione italiana sulle scuole superiori accorciate di un anno (quattro stagioni scolastiche invece di cinque) frena. Quasi si ferma. Rispetto a settembre 2013, quando gli istituti che già avevano fatto propria la novità - appunto quattro stagioni scolastiche invece di cinque, il diploma conseguito dagli studenti in corso a 18 anni come già accade in Inghilterra, Francia, Spagna e negli istituti  tecnici tedeschi - erano undici, oggi siamo saliti a dodici. È uscito dal gruppo delle scuole autorizzate dal ministero dell'Istruzione il Liceo statale Jacopo Sannazzaro di Napoli mentre sono entrati l'Istituto paritario (ora quadriennale) Giangaleazzo Visconti di Roma e l'Istituto paritario Esedra di Lucca.

Sono trascorsi due anni e mezzo e l'esperienza non è cresciuta. Di più, venti richieste di adesione al progetto varato dal penultimo ministro, Maria Chiara Carrozza, sono state respinte dal Miur. Percorsi troppo pesanti (in molti casi e in alcuni giorni al liceo quadriennale si esce da scuola alle tre del pomeriggio), alcune materie curriculari soppresse. Il ministero ha detto "no" e ha rimandato ogni successiva scelta a un bando nazionale che sarà varato a marzo con criteri stringenti. La questione è: la richiesta di riduzione di un anno c'è, soprattutto da parte di diverse scuole non statali, ma gli standard offerti - secondo la valutazione del Miur - sono ancora bassi.

Guida le fila sperimentali il Liceo internazionale per l'impresa "Guido Carli" di Brescia, paritaria voluta e finanziata dall'Associazione industriale locale. L'istituto ha presentato l'avvio dei suoi quattro anni dentro una cornice da scuola d'eccellenza (ma non d'élite, assicura): quattro dipartimenti (con la filosofia inserita nel dipartimento scientifico), un linguistico che offre lo studio di sei idiomi tra cui giapponese e cinese e un dipartimento internazionale che ha l'ambizione di schiudere le porte alle migliori università del mondo. In Lombardia ci sono altre due paritarie: il collegio San Carlo di Milano e l'istituto Olga Fiorini di Busto Arsizio. Quindi, sempre a Busto Arsizio, l'Istituto tecnico economico Tosi, che in quattro stagioni sviluppa il percorso internazionale con metodi d'apprendimento di cultura anglosassone (parlare in pubblico, sostenere in un dibattito le proprie tesi). Nel Nord-Est procede nel percorso quadriennale il Carlo Anti di Villafranca di Verona, un professionale e commerciale di Stato. Al Sud hanno resistito il Liceo classico internazionale Garibaldi di Napoli, il Liceo classico internazionale Telesia di Telese Terme (Benevento), l'Istituto tecnico industriale e liceo scientifico tecnologico Majorana di Brindisi, il Liceo classico internazionale Flacco di Bari.

Sei scuole pubbliche e cinque paritarie. Cinque al Nord, due al Centro e quattro al Sud. Un profilo omogeneo, per ora limitato.


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