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Scuola, rebus aule al concorso. «Verificate i calendari sul sito». Oltre 321mila iscritti

fissate al 17 e al 18 le prove informatizzate

11/12/2012
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Il Messaggero

 
IL CASO
ROMA Il gigante si mette in moto. Oltre 321mila iscritti (quasi il doppio di quanto era stato previsto dallo stesso Miur, il ministero dell’Istruzione) si preparano ad affrontare la prima tappa del maxi concorso per i docenti. Mancano solo sei giorni alle preselezioni in calendario il 17 e 18 dicembre, che sono la prima delle tre prove previste dal bando per assegnare 11.542 cattedre nei prossimi due anni. Al ministero stanno facendo le ultime simulazioni col software che verrà utilizzato lunedì e martedì prossimi. Perché una delle novità di questo concorso è che la prova sarà informatizzata. I candidati avranno di fronte non più carta e penna, ma mouse e tastiera. Ma quando si muove un gigante ci vuole cautela. E il ministero dell’Istruzione vuole essere molto prudente. Nei giorni scorsi, in un primo avviso aveva indicato che il calendario delle preselezioni poteva «subire delle modifiche». Un successivo comunicato, pur confermando i giorni scelti del 17 e 18, invita i candidati «a controllare il calendario personale fino alla data di svolgimento della prova». «Dato l’elevato numero dei partecipanti e degli istituti coinvolti - viene spiegato -, l’indicazione delle aule potrebbe subire, seppure in casi isolati, qualche variazione».
E su questo concorso pesa anche l’occupazione delle scuole. Molti, in tutta Italia, gli istituti in cui gli studenti stanno continuando a protestare. Questo sta costringendo il Miur a fare uno sforzo organizzativo notevole per trovare sedi alternative e con un’attrezzatura informatica adeguata. A questi problemi si aggiunge anche l’incognita dei candidati che, esclusi per diverse irregolarità nelle domande, sono ora stati ammessi, ma con riserva, dai Tar. Un numero che rimarrà incerto fino alla fine.
LE POLEMICHE
Il concorso è stato fortemente voluto dal ministro Francesco Profumo a tredici anni di distanza dall’ultimo bando. Ma da quando è stato indetto ha sollevato subito polemiche. Prima fra tutti quella dei precari che da tempo attendono la messa in ruolo e ora temono di essere scalzati dai vincitori del concorso e di rimanere supplenti a vita. Proprio per questo sono in tanti a chiedersi, sindacati in testa, se c’era la reale necessità di bandire questa selezione che costerà complessivamente un milione di euro, come ha detto lo stesso Profumo in un’audizione in commissione Cultura alla Camera. Polemiche non sono mancate anche sulla batteria dei 3.500 quiz da cui saranno estratti a sorte i test per la preselettiva e sul simulatore che avrebbe dato problemi ai concorrenti.
È un concorso che nelle intenzioni del ministro avrebbe dovuto svecchiare la classe docente. Così non sarà, vista l’età media dei candidati che è 38,4 anni.
I TEMPI
Lunedì e martedì prossimi, quindi, il via con la prima delle tre prove previste dal bando di concorso. I candidati avranno 50 minuti a disposizione per rispondere ad una batteria di 50 domande estratte a sorte tra le 3.500 già fornite dal Miur. Allo scadere dei 50 minuti il pc acquisirà il test e ciascun candidato saprà se l’esito è stato positivo (solo se avrà superato almeno 35 dei 50 quiz) o negativo. Le altre due prove sono previste col nuovo anno. Il 15 gennaio sulla Gazzetta ufficiale è prevista la pubblicazione del calendario della seconda prova, che sarà scritta e a carattere nazionale. E poi, a seguire, la terza a carattere tecnico-pratico. L’intento del ministro
Profumo è quello di concludere tutto l’iter entro settembre per poi immettere in ruolo i primi 7.351 docenti. I restanti 4.191 avranno la cattedra con il successivo avvio dell’anno scolastico, nel 2014.
Alessia Camplone