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Scuola primaria, addio ai voti. valutazione in quattro livelli

Sulle pagelle soltanto "Avanzato", "Intermedio", "Base" e "In via di prima acquisizione". Il ministero: "Più chiaro il percorso di apprendimento". Le critiche del sindacato: "No a interventi ad anno scolastico iniziato"

27/11/2020
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la Repubblica

Salvo Intravaia

Addio definitivo ai voti nelle pagelle della scuola elementare. Un’anteprima si era avuta lo scorso mese di giugno, ma senza l’ordinanza appena annunciata dalla ministra Lucia Azzolina si sarebbe tornati indietro: voti a gennaio e giudizi a giugno. Così anche nella prossima pagella, quella del primo quadrimestre o del trimestre, la valutazione dei bambini che frequentano la scuola primaria verrà espressa attraverso “giudizi descrittivi”. E i voti andranno definitivamente in soffitta. Quattro i livelli previsti: Avanzato, Intermedio, Base e In via di prima acquisizione. La novità, contenuta nel decreto scuola dello scorso mese di giugno, diventa in questo modo operativa a tutti gli effetti. Ma i sindacati lamentano la maniera di procedere della politica che interviene sulla scuola ad anno scolastico iniziato.

La bozza di ordinanza, illustrata ieri ai sindacati, verrà firmata dalla ministra dell’Istruzione Azzolina e pubblicata, perché le scuole possano utilizzarla, dopo il parere del Cspi: il Consiglio superiore della pubblica istruzione. “La recente normativa – spiegano da viale Trastevere – ha infatti individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa. Un cambiamento – continuano – che ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno”.

La norma prevede che il docente può ancora valutare in corso d’anno gli alunni delle scuole elementari utilizzando i vecchi, a questo punto, voti in decimi salvo tradurre il tutto successivamente in giudizi descrittivi per le pagelle intermedie e finali. L’alternanza tra voti e giudizi parte da lontano. Per la prima volta i voti in decimi vennero sostituiti da giudizi all'elementare nel 1977, con la legge 517. L’inquilino di viale Trastevere era il democristiano Franco Maria Malfatti mentre a Palazzo Chigi si era sistemato Giulio Andreotti che presiedeva il suo terzo governo. Con la legge 517, vennero abolite le classi differenziali per gli alunni svantaggiati, e la scuola italiana fece un balzo in avanti in termini di integrazione.

Dopo un trentennio circa, nel 2008, i voti in pagella alla primaria vennero ripristinati dall’allora ministra dell’Istruzione Mariastella Gelmini. E dopo 12 anni si ritorna ai giudizi. I bambini di livello Avanzato saranno quelli più bravi, da 9 o 10 nei compiti e nelle verifiche orali. I compagni collocati nel livello Intermedio saranno da 7/8 e dovranno perfezionare il loro metodo di studio per salire al livello successivo. La sufficienza è posta a livello base, mentre i bambini che devono ancora colmare le loro lacune (quelli insufficienti) verranno giudicati “In via di prima acquisizione”.