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Scuola, migranti senza mensa a Lodi: scatta la gara di solidarietà. Il ministro Bussetti: "Pronto a incontrare la sindaca"

Dopo gli attacchi di Renzi, Martina e Camusso. Salvini: "Nessun furbetto, tutti devono pagare alla stessa maniera"

14/10/2018
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la Repubblica

Stefano Francescato

"Sono certo che si troveranno le giuste soluzioni che tengano insieme i diritti dei bambini e i doveri delle famiglie di rispettare le modalità di accesso ai servizi. Sono pronto a incontrare il sindaco, se necessario, per affrontare insieme a lei la questione. Sono sicuro che il primo cittadino di Lodi conosce bene la propria realtà". Così il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti sulle polemiche legate al regolamento comunale lodigiano, che impone ai cittadini stranieri di presentare documenti impossibili da produrre per avere accesso alle agevolazioni su mensa e trasporti.

 Sul caso, dopo il reportage della trasmissione Piazzapulita di La7, monta la polemica politica e sui social ma anche la gara di solidarietà per restituire dignità e diritti ai piccoli migranti esclusi dalla mensa. Dure le prese di posizioni politiche a partire da Matteo Renzi, che si è scagliato contro la sindaca leghista Sara Casanova. "Vedere dei bambini discriminati fa male al cuore - ha scritto Renzi su Facebook - . La politica basata sull'odio e sulla paura genera mostri. Quello che sta accadendo è disumano. Siamo minoranza, ma non staremo zitti, non rinunceremo mai a essere civili".

 

E mentre la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso parlava di "vicenda veramente scandalosa", a rincarare la dose si è aggiunto il segretario del Pd Maurizio Martina, su Twitter: "Come fa ad addormentarsi sereno un sindaco che caccia bambini dalla mensa? A quale livello di meschinità siete arrivati?". Poi, l'appello diretto al ministro  Bussetti: "Risponda subito alle interrogazioni Pd e fermi questa vergogna. Subito". Risposta, come detto, arrivata nel giro di poche ore.

 "Non devono esserci furbetti: tutti devono pagare, tutti devono essere trattati alla stessa maniera". Così, sul caso, è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini parlando da Ala, in Trentino. "Il fatto che qualcuno, certamente non i bambini ma i genitori, che potrebbe pagare ritiene di non doverlo fare, rappresenta un insulto a genitori italiani e stranieri, che invece pagano quello che devono", ha concluso il ministro. "Per me ha parlato Salvini", ha commentato la sindaca Sara Casanova