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Scuola, i precari denunciano: “Migliaia danneggiati da errori dell’algoritmo, intervenga Ministero”

La scuola e i precari: i sindacati denunciano che migliaia di supplenti sono stati danneggiati da errori seriali delle nuova procedura informatizzata messa a punto quest’anno dal Ministero dell’Istruzione per l’assegnazione delle cattedre vacanti. Manuela Pascarella (FLC CGIL) a Fanpage.it: “Troppi disagi, chiediamo confronto per non sbagliare in futuro”.

11/10/2021
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Fanpage.it

Ida Artiaco

Mentre gli esperti sono al lavoro per evitare il ricorso alla Dad, c'è un altro problema che riguarda la scuola italiana: quello dei supplenti precari che sono stati danneggiati dagli errori delle nuova procedura informatizzata messa a punto quest'anno dal Ministero dell'Istruzione per l'assegnazione delle cattedre. Si tratta di numeri importanti, dal momento che le nomine hanno riguardato qualcosa come 150mila posti limitandosi a quelle al 30 giugno e al 31 agosto. In tanti casi, la cattedra non era quella giusta: l’algoritmo, ovvero il software che ha gestito le nomine dei supplenti, ha prodotto diversi errori seriali nelle GPS (termine con cui si fa riferimento alle graduatorie provinciali per le supplenze e per il primo inserimento/aggiornamento occorre attendere fino alla prossima estate 2022) che hanno danneggiato molti precari. Come ha spiegato Manuela Pascarella di FLC CGIL a Fanpage.it "gli errori in questione non hanno riguardato la totalità delle cattedre ma sicuramente l'informatizzazione delle procedure di attribuzione delle supplenze che è stata realizzata quest'anno ha creato grossi problemi".

I sindacati già da agosto hanno segnalato forti disagi per i lavoratori "a seguito di questa procedura informatizzata, perché l'algoritmo che è stato utilizzato non è stato sperimentato a sufficienza – ha aggiunto Pascarella -. Il risultato è che in molte scuole mancano ancora i supplenti, si lavora con orario a scartamento ridotto proprio perché non ci sono insegnanti e tantissime cattedre sono scoperte. Questa procedura innovativa e sperimentale non è stata rodata, è stata lanciata in tutta Italia in modo repentino e quando sono usciti i bollettini di assegnazione dei posti è emerso chiaramente che c'erano tanti errori". Per questo, FLC CGIL e altre sigle sindacali si sono già rivolte direttamente al Ministero per "avere un confronto su questo argomento per cercare soluzioni pratiche e per fare meglio l'anno prossimo. Sarebbe una cosa utile".

I problemi maggiori sono stati registrati nelle grandi città, come Roma, Milano e Napoli. "Ci sono stati alcuni errori seriali del sistema, contenuti nell'algoritmo, fenomeno che ha interessato tutta Italia, ma ci sono state anche situazioni più complesse come nelle grandi città. Migliaia di lavoratori sono stati colpiti da questo malfunzionamento. Ci sono situazioni nelle quali non lavorano, o hanno avuto una cattedra meno favorevole o, come a Milano, dove le nomine sono ancora in corso e dove possono essere penalizzati se non lavorano con l'incarico al 30 giugno. Bisogna intervenire al più presto", ha concluso Pascarella.
 


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