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Scuola e trasporti, si cambia la capienza dei mezzi al 75%

Il sì del Cts forse già oggi: ad aprile il limite era del 60, le Regioni chiedevano l’80. Per i docenti l’ipotesi di mascherine trasparenti. La Lega annuncia la mozione di sfiducia alla ministra Azzolina

28/08/2020
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la Repubblica

di Michele Bocci

Bus, pullman, metro e treni locali riempiti al 75% della loro capacità. Il Comitato tecnico scientifico ha pronta la modifica delle sue linee guida, scritta per andare incontro alla richieste delle regioni, che in vista della riapertura delle scuole stanno dando battaglia sul trasporto pubblico. I governatori vogliono far salire a bordo più passeggeri rispetto al limite del 50-60% della portata totale stabilito dai tecnici ad aprile tenendo conto anche del distanziamento di un metro.

I mezzi potranno viaggiare a tre quarti di carico solo se verranno rispettate alcune indicazioni del Cts, molte delle quali già presenti nella prima versione delle linee guida. Intanto si dovranno scaglionare gli orari di ingresso a scuola e aumentare le corse, magari facendo accordi con privati. Poi i mobility manager delle città sono invitati a presentare studi su occupazione dei posti, orari di punta, tipologia dei viaggiatori eccetera. La decisione di concedere qualcosa alle regioni, che avevano chiesto per la verità la possibilità di far salire l’80% dei passeggeri, nasce anche dal dato di Istat sul tempo medio trascorso a bordo del trasporto pubblico locale dai cittadini, che normalmente è inferiore ai 30 minuti. Con mascherine, dispenser di disinfettanti, finestrini aperti e comunque con il potenziamento del sistema di ricircolo dell’aria, quei tempi dovrebbero garantire una certa sicurezza. Il Cts potrebbe riunirsi già oggi per dare il via libera alle nuove linee guida.

Ieri le Regioni hanno dato l’ok alle misure per gestire i casi sospetti e i focolai nelle scuole. Intanto il personale sta facendo, con qualche problema, gli esami sierologici. «Avrei reso obbligatorio il test sugli educatori, è per senso di responsabilità », ha detto ieri Agostino Miozzo, coordinatore del Cts durante un’audizione alla commissione cultura della Camera. Sempre sulla scuola – per la quale ieri la ministra Lucia Azzolina ha firmato il decreto da 70mila assunzioni. nel giorno in cui la Lega ha annunciato una mozione di sfiducia contro di lei - il Comitato sta «valutando un tipo di mascherina con una parte trasparente al centro, che consenta ai ragazzi di visualizzare il movimento labiale dell’insegnante». Sulla misurazione della febbre agli alunni a casa alcune regioni, in particolare la Campania hanno protestato. «Oltre all’aspetto economico, perchè un termoscanner a scuola comporta un investimento importante - ha detto Miozzo - bisognerebbe prevedere almeno qualcuno competente che controlli e guardi, oltre al tempo minimo per far defluire la coda. in una scuola di mille bambini ci sarebbero 83 minuti di valutazione». Il coordinatore ha spiegato che le scuole si apriranno certamente ma che questo potrebbe provocare «un lieve incremento dell’indice di trasmissione del contagio: ce lo aspettiamo. Ci dobbiamo anche preparare a probabili chiusure, dobbiamo fare i conti con la realtà ». Intanto da alcune regioni, come la Campania, arriva la richiesta di far slittare l’inzio della scuola dal 14 al 24 settembre.


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