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Scuola, Bussetti: misure straordinarie per assunzione precari

Il ministro dell'Istruzione recepisce la proposta dei sindacati per l'aumento di stipendio e la stabilizzazione. La ministra Bongiorno: via libera al nuovo contratto dei presidi e a 17 mila nuove maestre

25/05/2019
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la Repubblica

Corrado Zunino

"Sì a misure uniche e straordinarie per la stabilizzazione del precariato storico e sì a percorsi abilitanti aperti a tutti coloro che hanno acquisito adeguata esperienza, con selezione in uscita come nel 2013". Lo scrive il ministro dell'istruzione Marco Bussetti su Facebook. Il governo recepisce quindi le richieste dei sindacati. Bussetti spiega che "a seguito del confronto costruttivo aperto insieme al Presidente Giuseppe Conte a Palazzo Chigi - Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso 24 aprile con le organizzazioni sindacali, abbiamo deciso di recepire nel primo veicolo normativo utile la proposta unitaria presentata dai sindacati, che troviamo concreta, di buon senso e in linea con il contratto di governo". Positivo il commento dei sindacati, mentre per le forze politiche di opposizione si tratta di "una presa in giro a 24 ore dalle elezioni, misure senza cifre di copertura, atti concreti o tempistiche di attuazione", sottolinea Anna Ascani del Pd. 


Per quanto riguarda invece i presidi, c'è il via libera del ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, al contratto, che, spiega una nota del ministero, "interessa circa 8.000 dirigenti e permetterà il quasi totale riallineamento della retribuzione dei dirigenti scolastici a quella delle altre categorie di dirigenti pubblici". A questo punto il contratto potrà "essere ratificato dal Cdm e, dopo i controlli della Corte dei Conti, sottoscritto in via definitiva". Per l'intero triennio "si prevede un incremento medio pari a 160 euro al mese". L'ipotesi di contratto era stata firmata a dicembre scorso.

Il ministro della Pubblica amministrazione ha poi avviato le procedure per il reclutamento di quasi 17 mila nuove maestre. "Via libera a concorsi per 16.959 posti di personale docente della scuola dell'infanzia e primaria, di cui 10.624 per l'anno scolastico 2020/2021 e 6.335 per l'anno scolastico 2021/2022", ha annunciato in una nota il ministero.

Un contratto, viene evidenziato, che "definisce un nuovo e più funzionale sistema di relazioni sindacali, introduce misure a tutela dei dirigenti con gravi patologie e tutele per le donne vittime di violenza, nonché ferie e riposi solidali in favore di dirigenti che debbano assistere figli minori. Inoltre definisce misure più rigorose nel codice di disciplina per contrastare e sanzionare fino al licenziamento condotte più gravi, nonché misure che ridefiniscono il sistema della premialità in modo più selettivo e meritocratico rispetto al passato".
Quanto alla parte economica, "con risorse aggiuntive, la retribuzione di posizione fissa della dirigenza scolastica è stata equiparata a quella degli altri dirigenti". Una quota dei 160 euro di aumento medio "è collegata al raggiungimento degli obiettivi ed è prevista una differenziazione della retribuzione di risultato tra i vari dirigenti".