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Rivolta dei docenti contro la " iena" Giarrusso

I professori universitari al ministro: "Non ha alcun merito culturale, come fa a controllare i concorsi?"

10/09/2018
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la Repubblica

Maria Novella De Luca

La lettera è pronta e il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e il suo sottosegretario Lorenzo Fioramonti la riceveranno nei prossimi giorni. Firmata, per adesso dalla Consulta di Filosofia, " portavoce" dello sconcerto, anzi della rabbia che sta montando in gran parte degli atenei italiani contro la nomina dell’ex Iena Dino Giarrusso a " controllore" dei concorsi universitari. «Chiederemo al ministro di ritirare quella nomina così evidentemente incongrua » spiega Paolo D’Angelo, direttore del dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’ateneo Roma Tre e membro del Cun, il consiglio universitario nazionale. « Come si può dare l’incarico di di " controllore" dell’università a un signore che non ha alcun merito culturale, ma è noto unicamente per una peraltro discussa notorietà mediatica? È una umiliazione gratuita a chi nell’università insegna e fa ricerca».

Sul piede di guerra, oltre alla Consulta di Filosofia, ci sarebbero diverse altre società scientifiche. Perché in discussione non è tanto l’Osservatorio sui concorsi, che dovrebbe " moralizzare" l’università, ma il curriculum di chi dei concorsi dovrebbe occuparsi. Cioè Dino Giarrusso. Laurea in Scienza delle Comunicazione, autore televisivo, notissima " Iena", candidato e non eletto con il Movimento Cinque Stelle, ma rientrato nel " parterre" politico come collaboratore particolare del sottosegretario all’Istruzione Fioramonti. E appunto con l’incarico di trasformarsi in cacciatore di frodi nell’intricatissimo sistema delle cattedre universitarie.

Ma dopo i primi giorni di sconcerto e di sdegno da alcuni atenei è partita la controffensiva. Aggiunge Paolo D’Angelo: « Il messaggio che il Governo sta mandando al Paese è gravissimo. Affidare a un incompetente il controllo dei competenti. Pensate alle campagne mediatiche di Giarrusso contro i vaccini, ai suoi scontri con Roberto Burioni, alle fantasiose cure anticancro che la sua trasmissione ha sostenuto. Ebbene, come può chi mostra un atteggiamento così antiscientifico vigilare sulla correttezza, ad esempio, di un concorso di immunologia?».

Vedremo. Al ministero dell’Istruzione la caccia ai concorsi truccati sembra essere una priorità, il leit motiv della trasparenza. Il sottosegretario Fioramonti ha affermato di aver ricevuto in due mesi trenta segnalazioni di prove e sospette...Per buona parte del mondo accademico però quella nomina continua a suonare più o meno come uno schiaffo. Dice il professor Paolo D’Angelo: « Nella lettera chiederemo al ministro Bussetti di prendere posizione sul ruolo di Giarruso. Qui non è in gioco l’autostima dei "baroni", ma qualcosa di infinitamente più importante: la scienza e la cultura di un paese».