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Repubblica-"Bocciate nostra figlia" il Tar dà ragione ai genitori

Milano, il collegio dei docenti deve decidere se ribaltare la promozione "Bocciate nostra figlia" il Tar dà ragione ai genitori "Deve ripartire da zero, senza lacune" TER...

14/10/2005
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la Repubblica

Milano, il collegio dei docenti deve decidere se ribaltare la promozione
"Bocciate nostra figlia" il Tar dà ragione ai genitori
"Deve ripartire da zero, senza lacune"
TERESA MONESTIROLI


MILANO - Una richiesta insolita, "bocciate nostra figlia", che trova l'appoggio del Tar. E una sentenza al contrario, che dà ragione ai genitori e chiede al collegio docenti di riunirsi di nuovo per offrire a una studentessa una seconda occasione. Non per essere promossa alla classe successiva ma, viceversa, per ripetere l'anno in un altro istituto.
Succede al liceo linguistico Manzoni di Milano dove, entro le prossime due settimane, i professori dovranno riprendere in mano tutte le carte di Emma - una studentessa di 15 anni che l'anno scorso era stata "promossa ingiustamente con tre debiti" come sostengono i genitori -, e scrutinarla di nuovo.
A deciderlo è stato il Tar della Lombardia dopo una lunga battaglia legale della famiglia. I genitori di Emma, Francesca Merlo ed Emiliano, hanno iniziato a protestare contro il giudizio positivo dei docenti lo scorso agosto quando si sono presentati a Palazzo Marino per chiedere aiuto al vicesindaco Riccardo De Corato - la scuola è gestita al Comune. Ma il loro appello è caduto nel vuoto. Allora sono passati alle vie legali. Un primo ricorso al Tar, presentato a settembre, era stato considerato inammissibile a causa di un possibile conflitto di interesse con Emma. Così si sono affidati a un giudice tutelare che ha nominato un curatore che a sua volta ha depositato un secondo ricorso. E questa volta hanno vinto. "Il Tribunale è entrato nel merito della questione e ci ha dato ragione - racconta il padre Emiliano -. Alla fine ha vinto il buon senso e con esso anche la legge. Sono stati mesi faticosi soprattutto per Emma (sta frequentano la seconda classe in un nuovo liceo linguistico), ma siamo contenti. Certo sarebbe bastato un briciolo di umanità in più per evitarci questo calvario".
Ora la decisione finale spetta al collegio docenti: respingere la richiesta dei genitori e lasciare che Emma prosegua gli studi, o rivedere il loro giudizio e bocciarla, dandole così l'opportunità di ricominciare da capo in un nuovo istituto. "Solo così, infatti, possiamo iscriverla di nuovo in una prima classe e farla ripartire da zero, senza lacune e senza programmi da recuperare" spiega mamma Francesca.