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Post razzisti del professore a Venezia, Bussetti invia gli ispettori: "Non si sale in cattedra per seminare odio"

Il post sui social del ministro dopo che le frasi del docente erano state segnalate dai genitori degli studenti

21/04/2019
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la Repubblica

Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ha sollecitato una relazione e un'ispezione sul caso suscitato da alcuni post su Facebook di un professore di un istituto alberghiero di Venezia. "Insegnare è un lavoro bellissimo, una missione da vivere tutti i giorni dando il meglio di sé per educare i nostri giovani. Sono orgoglioso del quotidiano lavoro svolto da centinaia di migliaia di docenti di ruolo e precari nelle scuole italiane. Ma se qualcuno sale in cattedra per seminare odio e falsità evidentemente non si trova nel posto giusto. E va allontanato dalla scuola. Un concorso vinto non dà il lasciapassare per delirare e offendere", scrive il ministro sulla sua pagina Facebook.


Sulla vicenda del docente veneziano Sebastiano Sartori denunciato per aver pubblicato, sempre su Facebook, insulti razzisti e xenofobi Bussetti scrive ancora: "Leggo sugli organi di stampa di atteggiamenti e dichiarazioni inqualificabili da parte di un insegnante in Veneto che, se confermati, rappresenterebbero un fatto gravissimo, un comportamento generale non conciliabile con il ruolo di docente. Non è possibile che un insegnante si esprima in questi termini - sottolinea Bussetti -. Per questo ho sollecitato una relazione e un'ispezione: voglio verificare cosa sia realmente accaduto".

"Una volta accertati i fatti, assumeremo tutte le iniziative e le misure, anche sanzionatorie, necessarie a tutelare gli alunni e tutti i docenti che ogni giorno, anche a costo di enormi sacrifici, permettono alla scuola italiana di svolgere il suo fondamentale ruolo per i nostri giovani", conclude il ministro.