FLC CGIL
Iscriviti alla FLC CGIL

http://www.flcgil.it/@3959915
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Più fondi per recuperare il divario con attività didattiche integrative

Più fondi per recuperare il divario con attività didattiche integrative

Lo prevede l'articolo 86 del disegno di legge di Bilancio all'esame del senato

29/12/2020
Decrease text size Increase text size
ItaliaOggi

Carlo Forte

Il fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa sarà incrementato di 177, 8 milioni di euro per il 2021, di 106,9 milioni di euro per l'anno 2023, di 7,3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e di 3,4 milioni di euro per l'anno 2026. Lo prevede l'articolo 86 del disegno di legge di Bilancio all'esame del senato. La misura è finalizzata a ridurre le diseguaglianze e a favorire l'ottimale fruizione del diritto all'istruzione, anche per i soggetti privi di mezzi. In buona sostanza, dunque, l'incremento dovrebbe servire a colmare il cosiddetto divario digitale, che preclude agli alunni delle classi sociali meno abbienti di accedere alla didattica a distanza o, comunque, alla didattica digitale integrata. E a favorire l'attuazione di attività didattiche integrative che consentano ai meno abbienti di accedere compiutamente al diritto all'istruzione. L'incremento, però, sarà decurtato, già prima di andare in vigore, di 25 milioni e 856 mila euro per coprire il compenso accessorio già introitato dai dirigenti scolastici nel 2019/2020. E di altri 30 milioni che saranno utilizzati per sostenere le spese per garantire le misure anti-Covid per gli esami di stato di quest'anno. L'incremento reale per il 2021, quindi, sarà di circa 122 milioni di euro. Per il 2022 non è previsto alcun incremento, mentre per il 2023 non dovrebbero essere previste decurtazioni di sorta e l'incremento di 106,9 milioni di euro dovrebbe essere interamente devoluto al fondo. Idem per le cifre previste per gli anni successivi.