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Per nidi e materne potrebbe tornare il certificato medico dopo tre giorni di malattia. Sulle mascherine si vedrà

La riapertura per la fascia 0-6. il pressing delle regioni per un protocollo nazionale

04/08/2020
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ItaliaOggi

Manuela Micucci

Misurazione obbligatoria della temperatura, almeno per la fascia 0-3 anni. Introdurre la figura del referente per la pandemia Covid-19, in contatto con l'Asl. Conservare per almeno 14 giorni un registro di tutti gli utenti che accedono all'asilo per il tracciamento di eventuali casi di contagio da coronavirus. Entro il 25 agosto decisione del governo sull'uso della mascherina per gli operatori delle strutture per l'infanzia, in base al quadro epidemiologico. Inoltre, la richiesta che il Protocollo di sicurezza sia nazionale e una riflessione sull'obbligatorietà del certificato del pediatra o del medico di base per la riammissione a scuola dei bambini dopo l'assenza per malattia superiore ai 3 giorni. Con queste raccomandazioni delle regioni la Conferenza Unificata ha dato, venerdì, il via libera alle Linee di indirizzo per la ripresa dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia a settembre. «Avevamo promesso di produrre le linee guida entro il 31 luglio. Non potevamo permetterci di tardare», commenta la vice ministra all'istruzione Anna Ascani. «Un documento atteso sia da parte delle famiglie sia da parte degli educatori», sottolinea il presidente della Conferenza delle regioni Stefano Bonaccini. E che recepisce molte osservazioni presentate sia dai comuni con l'Anci sia dalla Conferenza delle regioni, rimandando per le indicazioni metodologiche specifiche per l'infanzia «a quanto già previsto nel Piano Scuola 2020/2021».

Le regioni, però, pur esprimendo intesa sul testo, hanno riproposto al governo «come raccomandazioni» le proposte «ritenute di grande importanza per la ripresa dell'attività didattica in sicurezza», osserva Bonaccini. Le linee guida prevedono che la capienza massima complessiva per ogni struttura per i servizi educativi 0-6 anni sia quella indicata dalle normative regionali e dalle norme tecniche per l'edilizia scolastica. Mentre si individueranno ulteriori figure professionali, eventuali deroghe per le sostituzioni e assegnazioni di dotazioni organiche aggiuntive «nei limiti delle risorse disponibili». Un ritorno a scuola, dunque, «nel rispetto delle misure di prevenzione, nel rispetto del tempo scuola e della fruizione dei servizi connessi quali: mensa, pre e post scuola e trasporto scolastico», aggiunge Cristina Giachi, presidente commissione istruzione dell'Anci.

Così, l'utilizzo degli spazi per la refezione scolastica dovrà evitare l'affollamento dei locali. Si potranno prevede turni di presenza dei gruppi o consumare il pasto nelle aule o negli spazi utilizzati per le attività ordinarie, garantendo opportuna aerazione e sanificazione di ambienti ed arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto. Consentito portare la merenda da casa, se l'asilo non la fornisce, purché cibo, bevanda e contenitore siano sempre facilmente identificabili come appartenenti al singolo bambino. Nel pre e post scuola, così come nell'orario scolastico, occorrerà «privilegiare attività strutturate in gruppi/sezioni, non intersezione di attività tra bambini appartenenti a gruppi/sezioni diversi, stabilità dei gruppi/sezioni, unicità di rapporto tra gruppi/sezioni e adulti di riferimento a cui gli stessi sono affidati».

Preferibile organizzare la zona di accoglienza all'esterno, «facendo rispettare il distanziamento tra gli adulti evitando assembramenti da parte degli accompagnatori». «Ricorrendo eventualmente a ingressi e uscite scaglionati». Un solo genitore o accompagnatore potrà entrare a scuola ed indosserà la mascherina «durante tutta la permanenza all'interno della struttura». Per la fascia 0-3 anni, per l'inserimento con la presenza del genitore si suggerisce un ambientamento in gruppi, in spazi esterni o diversi da quelli frequentati dai bambini. Nessun obbligo di mascherina per i bimbi fino a 6 anni. Mentre per il personale, oltre quella chirurgica, previsto l'utilizzo di ulteriori dispositivi.