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Pensionandi a caccia di prove

Sconcerto tra i 42 mila dipendenti prossimi alla pensione circa i ritardi delle pratiche

12/06/2018
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ItaliaOggi

Scompiglio e sconcerto si registrano in questi giorni tra i 42 mila dipendenti della scuola, tra dirigenti scolastici, docenti, personale educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario, che dal 1° settembre 2018 dovrebbero cessare dal servizio per raggiunti limiti di età o per dimissioni volontarie, per risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro oppure per altre cause quali ad esempio l'inabilità per motivi di salute, l'opzione donna e l'Ape sociale. Per essere, dalla stessa data, collocati a riposo con diritto al trattamento pensionistico.

Ad agitare le acque della fine anno, e servizio, sono alcune notizie che circolano nelle scuole e che hanno indotto molti interessati a rivolgersi alle strutture sindacali presenti sul territorio per avere lumi. Secondo tali notizie l'Istituto nazionale di previdenza sociale di previdenza al quale, per effetto del decreto ministeriale n. 919 del 23 novembre 2017 e della circolare di pari data con prot. n. 50436, compete esclusivamente sia l'accertamento del diritto al trattamento pensionistico che il calcolo della pensione, starebbe incontrando notevoli difficoltà nel verificare l'effettivo possesso dei requisiti contributivi dichiarati dal personale scolastico all'atto della domanda di cessazione dal servizio e di accesso al trattamento di quiescenza.

A causare il rallentamento delle pratiche, in particolare, le numerose discrepanze tra quanto riportato nell'estratto conto assicurativo dell'Inps e quanto risulta dai certificati di servizio rilasciati dall'amministrazione scolastica, una discrepanza che l'istituto di previdenza attribuisce ad una rielaborazione del sistema resosi necessario a seguito del passaggio dei contributi pensionistici dall'ex Inpdap all'Inps. Se la discrepanza lamentata non dovesse essere sanata per tempo potrebbe verificarsi un ritardo nella liquidazione della pensione se non addirittura il rinvio di un anno per l'accesso al trattamento pensionistico.

Di qui l'affannosa ricerca della documentazione che attesti tutti i periodi di servizio prestati sia con contratto a tempo indeterminato che determinato oltre a quelli per i quali a suo tempo era stata eventualmente chiesta la ricongiunzione (servizi prestati nel settore privato), il riscatto ( del corso di laurea o di altri titoli di studio o di specializzazione utili a pensione) o il computo di quelli prestati in altre pubbliche amministrazioni. Una ricerca non facilitata dal tempo trascorso, dallo smarrimento della documentazione e, in molti casi, dal disservizio che si registra negli uffici delle scuole e anche in molti uffici dell'Inps ex gestione Inpdap.