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Oggi al Senato gli emendamenti per i professori

Il Tempo Oggi al Senato gli emendamenti per i professori ROMA - Settimana decisiva per le modifiche alla legge Finanziaria 2002, che il Senato, secondo i programmi di Governo e maggioranza, ...

29/10/2001
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Il Tempo
Oggi al Senato gli emendamenti per i professori

ROMA - Settimana decisiva per le modifiche alla legge Finanziaria 2002, che il Senato, secondo i programmi di Governo e maggioranza, dovrebbe licenziare per il 15 novembre. La misura e la destinazione delle risorse per il prossimo anno è argomento cruciale specialmente per il pubblico impiego, che conta oltre tre milioni di dipendenti i quali sono in attesa di miglioramenti dai rinnovi dei contratti di lavoro.
Per quanto riguarda il complesso del pubblico impiego si è in attesa di un ulteriore incontro fra Governo e sindacati, che sono sul piede di guerra perché vogliono almeno il recupero del potere d'acquisto degli stipendi rispetto all'inflazione reale e che hanno rifiutato l'ipotesi di un miglioramento dello 0,3 per cento avanzata nell'incontro della scorsa settimana.
Diversa la situazione nel settore della scuola, il maggiore del comparto con circa un milione di docenti e non docenti.
Qui il ministro Moratti, accettando notevole parte delle richieste dei sindacati del settore, ha elaborato un emendamento alla Finanziaria (l'articolo che riguarda la scuola è il numero 13) le cui implicazioni in termini di costi si stavano studiando a fondo alla fine della scorsa settimana.
Fra i punti sui quali il ministro si è impegnata con i sindacati c'è una riscrittura della norma sugli organici per fare in modo che il rapporto tra alunni e docenti sia attento alle diverse realtà territoriali italiane (come i piccoli comuni montani e isolani) e tenga inoltre conto della presenza di studenti con handicap. Altro argomento che aveva provocato la reazione delle organizzazioni sindacali del settore è quello delle supplenze interne: nell'emendamento viene "abbassato" l'obbligo di rivolgersi a docenti interni per supplenze inferiori ai 15 giorni (mentre prima questo limite era di 30 giorni), e si prevede che la supplenza "interna" sia facoltativa, cioè che possa solo essere proposta al docente che, se accetta vedrà pagate quelle ore come straordinari.
Quanto alla parte che interessa gli altri settori del pubblico impiego, l'articolo 9 relativo ai rinnovi contrattuali del personale ancora non è stato chiuso, apposta per lasciare la possibilità ad accordi che possano soddisfare la amplissima platea dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni.
Venerdì, comunque in commissione Bilancio era stato deciso, fra l'altro, di "riaprire" il turn-over per i lavoratori degli enti locali, ma limitatamente alle le amministrazioni che abbiano i bilanci in regola con il patto di stabilità interno. Approvato anche il "taglio" del 10 per cento sugli stipendi dei ministri.
D. T.