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Nel girone infernale degli Ambiti

di Pippo Frisone

25/02/2016
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ScuolaOggi

Il 10 febbraio ci son volute ben 92 pagine del contratto integrativo per mettere d'accordo sindacati e Miur. Le operazioni sulla Mobilità sono aumentate da 3 a 8 . Le fasi sono 4 con 3 sotto-fasi nella fase A) , 3 sotto-fasi nella fase B) , con ben 49 sequenze che contengono fino a 12 tipologie di precedenze.

Un labirinto, all'interno del quale si sarebbe perso anche Guglielmo di Baskerville!

La mobilità per l'as.16/17 riguarderà soprattutto i neoassunti: 36.627 della fase 0) 10.815 della fase A) 8.000 della fase B) 47.000 della fase C) per un totale di oltre 102mila docenti che dovranno ottenere, a domanda o d'ufficio, una titolarità o di scuola o di ambito. A questi vanno aggiunti oltre 100mila domande di trasferimento che mediamente vengono presentate in situazione di normalità, considerato anche lo sblocco del vincolo triennale. Il totale supererà le 200mila domande che rischiano ancora di aumentare se i docenti che ne hanno titolo presentano oltre alla domanda all'interno della loro provincia, un'altra per diversa provincia.

Tuttavia quella degli ambiti territoriali è la novità più importante , destinata a prefigurare i nuovi assetti futuri nella gestione del personale docente. Il rinvio ad un'apposita sequenza contrattuale sui criteri di chiamata da parte dei dirigenti scolastici la dice lunga sulla battaglia che si sta giocando al tavolo negoziale, per quello che dovevano essere gli Ambiti nella legge 107 e per come invece sono diventati con la contrattazione. Non Albi professionali ma Ambiti territoriali , a sola delimitazione geografica . Saranno 380 su tutto il territorio nazionale. C'è tempo fino al 31 marzo. Molte regioni hanno già pubblicato i loro Ambiti: Emilia Romagna 22, Puglia 22, Sicilia 26, Calabria 13 , Abruzzo 10, Molise 13, Piemonte 26, Toscana 22. In Lombardia se ne prevedono 35 . Si possono avere Ambiti anche con 51 Comuni come l'Ambito 15 a Messina, Ambiti con Comuni distanti tra loro anche 80 chilometri, Ambiti più compatti e ridotti geograficamente, soprattutto nelle grandi aree metropolitane. Si possono avere all'interno di una provincia grande come Milano 6 ambiti, facilmente raggiungibili al loro interno o province come Sondrio con due soli Ambiti che contengono comuni montani di non facile collegamento. I docenti destinati a coprire i posti vacanti negli Ambiti a livello nazionale, saranno i neoassunti in fase B) e C) dalle GAE che è poi la categoria più numerosa con oltre 55mila unità. Nella sequenza delle operazioni questi docenti seguiranno in coda a tutti gli altri docenti, entrati in ruolo negli anni precedenti che potranno scegliere anche ambiti in province diverse da quella di titolarità. I docenti assunti in fase B) e C) potranno ahimè ottenere, solo sulle disponibilità residue, uno degli ambiti prescelti in ordine di preferenza tra i 380 costituiti a livello nazionale! Questa delle preferenze sugli Ambiti, sicuramente impegnerà i docenti neo-assunti a fatiche e perdite di tempo non indifferenti , stante la verifica della sostenibilità del SIDI a fronte di 250mila domande, black-out e intoppi di sistema permettendo. E se le preferenze espresse sugli Ambiti risulterà incompleto o peggio, non verrà presentata nemmeno la domanda , ci penserà il sistema ad attribuire la sede nell'Ambito con criteri di viciniorietà. A questo inferno degli Ambiti sarà destinato anche il personale già di ruolo ma rimasto in esubero per mancanza di cattedre curricolari. Se questo sistema rimarrà in piedi, avremo sicuramente insegnanti di serie A, titolari di scuola che saranno sempre di meno e insegnanti di serie B destinati agli Ambiti e al potenziamento. La prospettiva futura sarà quella di avere tutti i docenti negli Ambiti a chiamata diretta dei dirigenti scolastici ! Per evitare questa pericolosa deriva, bisogna abolire gli Ambiti e con gli Ambiti la chiamata diretta, tornando alla titolarità di scuola e comprendendo in un unico organico dell'autonomia sia quello curricolare sia quello del potenziamento.

A nessuno, a partire dai dirigenti scolastici, conviene avere una scuola con insegnanti di serie A e di serie B, con una precarizzazione crescente del ruolo docente!

Una volta distribuito tutto il personale neo-assunto negli Ambiti e dagli Ambiti alle scuole, si abolisca definitivamente questo meccanismo infernale, restituendo stabilità e pari dignità a tutti i docenti con un organico funzionale unico dell'autonomia


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