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Nel 2013 la riforma Fornero blocca 3800 pensionamenti

Il blocco imporrà il drastico calo dei posti disponibili per le supplenze

19/03/2013
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il manifesto
La riforma Fornero ha ridotto di almeno un terzo il pensionamento dei docenti che, fino all'anno scorso, avrebbero potuto accedere a questo diritto con 60/61 anni d'età e 35/36 anni di contributi, ma saranno costretti a lavorare per almeno altri 5 anni. Docenti nati nel '51-'52, noti come «Quota 96». In alcune province il blocco imporrà il drastico calo dei posti disponibili per le supplenze. Per la Flc-Cgil in provincia di Bari i pensionamenti toccheranno un picco negativo mai registrato prima: sono solo 81 le domande che riguardano il personale Ata e 308 i docenti. L'anno scorso erano più del doppio e due anni fa più del triplo. A Roma si passerà dai 1900 del 2012 a 854 del 2013, a Napoli da 1566 a 766, a Perugia da 205 a 99. Su 17 province censite in un rapporto pubblicato su «Orizzonte Scuola» sono 3800 i docenti
che non potranno andare in pensione.