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Natale amaro per i precari

di Pippo Frisone

22/12/2015
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ScuolaOggi

Sono 30mila i precari che ancora non hanno ricevuto lo stipendio dal Miur.
L'aumento dei precari, non previsto dalla legge sulla Buona Scuola, è dipeso in buona parte da alcune condizioni poste sulle assunzioni in ruolo. I neo- assunti, se provenienti da altra provincia, hanno avuto la possibilità, in quanto occupati, di rimanere nelle loro sedi, lasciando scoperte quelle di destinazione in ruolo.    

Ma l'aumento  è dipeso anche dall'esaurimento di alcune Graduatorie provinciali come Matematica alle medie o Spagnolo, alcune discipline tecniche nelle superiori ecc..ma soprattutto dall'assenza di docenti specialisti sul sostegno, nonostante il Miur abbia vietato le supplenze sul sostegno potenziato nella fase c).
Ma il fatto scandaloso è che il nuovo sistema informatico, sperimentato in quest'anno scolastico tra MEF e MIUR non ha dato i risultati sperati. Errori nella compilazione dei dati relativi alle supplenze e rallentamenti burocratici nel controllo nelle procedure, come sostiene il MEF, hanno fatto il resto ma non possono da soli giustificare i ritardi nei pagamenti  ancora in corso. Secondo i sindacati non sono stati stanziate risorse sufficienti.                   I  65 milioni sborsati dal Mef hanno solo coperto una parte degli stipendi di settembre e ottobre. Mancano le coperture di novembre e dicembre e delle tredicesime!! Insomma si prospetta una Natale povero e amaro per migliaia di supplenti. I sindacati protestano e se non si trovano le risorse sufficienti , minacciano decreti ingiuntivi. Perciò gli auguri di quest'anno li vogliamo fare tutti quei precari, da mesi senza stipendio e costretti in alcuni casi a ricorrere alle mense della Caritas per racimolare un pasto caldo! E' una vergogna che il Governo Renzi con la sua Buona Scuola non sia riuscito a risolvere questo problema che non è solo di malfunzionamento informatico tra MEF e MIUR. Se mancano i soldi, come ormai risulta evidente,  si trovino e in fretta! Entro il mese di dicembre va trovata una soluzione definitiva. Rimandare questo problema  al nuovo anno oltre ad essere un danno irreparabile è un'ingiustizia che ancora una volta non fa onore  al Governo.
E' questo un nuovo clamoroso inciampo sul cammino della Buona Scuola , tra Ambiti territoriali e chiamata diretta contestati , il tavolo sulla mobilità bloccato e il merito che non convince mentre sulla L.107 si ricomincia a parlare di referendum. Se quelle che si vedono all'orizzonte son buone feste,.....allora,  Auguri!