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Mobilità: Giannini riceve i sindacati, ma senza trovare soluzioni

Molti docenti stanno attendendo per capire quale sarà il proprio destino professionale e quale titolarità avranno a partire dal prossimo anno scolastico

20/12/2015
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La Tecnica della Scuola

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini apre alla richiesta di incontro inviata dai sindacati per parlare della mobilità per l’anno scolastico 2016/2017. Il prossimo mercoledì 23 dicembre 2015 alle ore 9,30 a Viale Trastevere il ministro incontrerà  i sindacati per puntualizzare gli aspetti della Legge 107/ 2015 che cambieranno il volto alla mobilità degli insegnanti. Si parlerà di ambiti territoriali, chiamata diretta, valutazione dei punteggi per la prossima mobilità e per le prossime graduatorie interne d’Istituto. A quanto è dato sapere l’incontro sarà ancor auna volta di carattere informativo e non ci saranno da parte del Miur soluzioni sulla mobilità che derogano alle norme previste ai commi 73 e 108 della legge 107/2015. In questo incontro i sindacati chiederanno conto al Miur  del mancato pagamento degli stipendi ai supplenti e delle posizioni economiche al personale Ata.Si parlerà anche dell’utilizzo dei docenti in organico potenziato, argomento trattato tempestivamente dalla nostra testata giornalistica. Il timore è che anche questa volta ci sarà il mancato accordo tra Miur e sindacati sulla prossima mobilità, in quanto la composizione degli ambiti territoriali e la chiamata diretta dei docenti dagli ambiti da parte dei dirigenti scolastici sono punti inaccettabili per i sindacati e imprescindibili per il Miur. Quindi si prevede una fumata nera su un possibile accordo sul contratto di mobilità 2016/2017. Bisognerà attendere fino all’antivigilia di Natale per sapere come andranno effettivamente le cose e per capire lo stato dell’arte di questi fantomatici macro ambiti territoriali. Sarebbe comunque corretto da parte del Miur, visto che il tempo per la mobilità 2016-2017 si avvicina sempre di più, presentare una bozza di contratto ai sindacati per capire quali sono le intenzioni dell’Amministrazione sulle nuove norme dei trasferimenti. Molti docenti stanno attendendo per capire quale sarà il proprio destino  professionale e quale titolarità avranno a partire dal prossimo anno scolastico