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Maturità, senza presidente una commissione su dieci

A dare forfait sono stati circa 1200 dirigenti scolastici in tutta Italia, vale a dire il 10% circa

02/06/2020
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Il Messaggero

Tra due settimane iniziano gli esami di maturità, ma a farsi trovare impreparati quest'anno potrebbero essere i professori: una commissione d'esame su 10, infatti, non ha ancora un presidente a guidarla. Mancano infatti all'appello 1200 dirigenti scolastici e il ministero dell'istruzione sarà costretto a chiamarli d'ufficio, togliendo anche i requisiti necessari. Ma non solo, tra le possibili soluzioni c'è anche quella di assegnare ad un presidente più commissioni: un'eventualità bocciata dai diretti interessati. 
IL RECORDUna maturità decisamente in salita, quella del 2020 che passerà alla storia come l'esame dell'anno del Covid con tutto ciò che ne consegue: un esame stravolto nelle procedure, senza le due prove scritte e con commissari tutti interni, che ora si ritrova anche senza l'unica presenza esterna, quella del presidente. A dare forfait sono stati circa 1200 dirigenti scolastici in tutta Italia, vale a dire il 10% circa. Ma i picchi peggiori si raggiungono in Lombardia, quasi al 50%, in Emilia Romagna, in Veneto e in Toscana. I motivi di questa fuga dalla maturità sono evidenti: da un lato la paura di possibili contagi, soprattutto nelle regioni maggiormente coinvolte dall'emergenza sanitaria come la Lombardia, e dall'altro un problema di natura logistica: molti docenti e dirigenti del Sud sono tornati nelle regioni di origine per il lockdown ed ora per tornare in servizio dovrebbero rimettersi in viaggio. Il problema è emerso qualche settimana fa, dall'inizio di maggio, quando gli uffici scolastici regionali continuavano a sollecitare in via straordinaria nuove candidature per il ruolo di presidente. Appelli evidentemente caduti nel vuoto tanto che, oggi, a 15 giorni dal via agli esami il problema resta. 
E ormai si tratta di fare una corsa contro il tempo tanto che il ministero dell'istruzione dovrà emanare un'ordinanza ad hoc in cui potrebbe chiamare a raccolta anche i docenti con meno di 10 anni di anzianità, requisito obbligatorio fino ad oggi per assumere il ruolo di presidente di commissione, o addirittura assegnare più commissioni ad un unico presidente. Ma secondo l'Associazione nazionale dei presidi si tratterebbe di un carico di lavoro eccessivo. In questo modo infatti un presidente si ritroverebbe a guidare le commissioni di 4 classi diverse.
LE PROTESTECosì la maturità, che doveva essere la prova generale per la riapertura a settembre, stenta a decollare e per il prossimo anno divampano le proteste dei sindacati: i presidi dell'Anp assicurano che senza investimenti non si potrà ripartire in sicurezza e sullo stesso tema Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno lanciato lo sciopero per l'8 giugno su cui però l'Autorità garante ha chiesto la revoca. 
I problemi riguardano la nuova modalità organizzativa delle giornate scolastiche, scandite in base alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico sul distanziamento in classe, nei locali della scuola, a mensa o in palestra. E soprattutto la necessità di avere nuovi spazi e nuovi docenti. Anche dall'Asal, l'Associazione scuole autonome del Lazio, parte una petizione specifica per settembre: Aprire per riaprire per chiedere investimenti, semplificazione, apertura al cambiamento e condivisione delle responsabilità. 
Per la ripresa i primi fondi sono stati stanziati: 331 i milioni di euro per le scuole statali, già stanziati dal Decreto Rilancio, che prevede anche l'erogazione di 135 milioni di euro per le scuole paritarie. Il ministero dell'istruzione assicura che queste risorse sono già a disposizione delle scuole, che possono cominciare a spenderle in base alle necessità che saranno individuate dai dirigenti scolastici: serviranno, ad esempio, per riprogettare gli spazi didattici interni ed esterni, per acquistare nuovi banchi o sedie o materiale necessario per creare i percorsi di entrata e uscita ed evitare assembramenti, ma anche per effettuare interventi di manutenzione e pulizia straordinaria. Sugli esami di maturità sono stati stanziati 39,23 milioni di euro, per curare l'aspetto della messa in sicurezza dagli interventi di pulizia, all'acquisto di igienizzanti e dispositivi di protezione. 
Lorena Loiacono 


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