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Maturità, orale in classe e con i professori interni Salta l'esame per le medie

Il ministro dell'istruzione Lucia Azzolina ha firmato, infatti, la prima ordinanza sull'esame di Stato

19/04/2020
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Il Messaggero

Saranno interrogati dai loro professori, probabilmente in classe: si avvicina l'esame di maturità per circa 500mila studenti delle superiori. Il ministro dell'istruzione Lucia Azzolina ha firmato, infatti, la prima ordinanza sull'esame di Stato con cui ha ufficializzato la composizione della commissione di esame: i membri saranno tutti interni, con un presidente esterno. In commissione sono previsti sei docenti e, tra questi, sarà assicurata la presenza del commissario di italiano e di uno o più commissari che insegnano le discipline di indirizzo vale a dire greco e latino per il classico, matematica e fisica per il liceo scientifico, lingue straniere per il linguistico, materie come economia, disegno o elettronica per gli istituti tecnici e progettazione e tecnologie per i professionali. L'obiettivo è quello di comporre una commissione che sappia perfettamente fin dove si sono svolti i programmi in questa complicatissima fine di anno scolastico. 
LE MODALITÀ A breve il ministero dovrà comunicare alle scuole anche come si svolgerà l'esame: ad oggi è prevista una sola prova orale, senza i due scritti di italiano e di indirizzo. Potrebbe svolgersi all'interno della scuola: sarebbe infatti un vantaggio per eliminare qualsiasi disservizio legato alla connessione internet o alla mancanza di dispositivi adeguati per gli studenti. Il rischio è che durante l'esame la rete possa saltare mandando in tilt la concentrazione dello studente o, peggio, facendo saltare la prova del tutto. Il candidato invece, presente in classe, potrebbe svolgere il colloquio tramite i dispositivi messi a disposizione dalla scuola e si siederebbe di fronte ad una commissione di docenti collegata online da remoto, anche dalla classe vicina: in questo caso non sarebbe difficile per le scuole allestire un'aula per ogni commissione, massimo 10 per ogni istituto, con un computer. Ovviamente andrebbe garantita la sanificazione dei locali attraversati dai ragazzi e dai docenti. 
Qualora la pandemia lo permettesse, sarebbe anche possibile svolgere il colloquio in presenza: in un'aula magna, ad esempio, in grado di garantire la distanza di sicurezza tra il candidato, sei commissari e il presidente a cui potrebbero aggiungersi due testimoni. Un esame tutto da studiare quindi, i tutti i sensi, ben diverso da quello del 2019 quando venne ammesso il 96,1% degli scrutinati, mentre quest'anno l'ammissione sarà totale, e si diplomò il 99,7% dei candidati. Praticamente tutti, con i voti massimi in aumento: la percentuale dei ragazzi che hanno ricevuto la lode sono stati l'1,5% in aumento rispetto all'1,3% dell'anno precedente, i 100 sono stati il 5,6% e i voti compresi tra il 91 e il 99 sono stati il 9,7%. Addirittura nei licei oltre un ragazzo su dieci ha preso il massimo. Sono diminuiti invece i 60, dal 7,8% del 2018 al 7% del 2019. Il voto medio, un anno fa, si attestava sul 73,3. Quest'anno anche la valutazione sarà un'incognita a cominciare dai voti con cui i ragazzi verranno portati all'esame: 40 punti su 100 dipendono infatti dai crediti scolastici degli ultimi 3 anni. 
Sarà complessa anche la valutazione per il voto finale di terza media: per i ragazzi non ci sarà un esame vero e proprio ma dovranno consegnare una tesina che arrivi a toccare tutti gli argomenti principali. L'elaborato verrà inviato ai docenti che procederanno con la valutazione per poi formulare il voto. Un voto importante da cui dipendono, ad esempio, le borse di studio. Nel 2019 all'esame di terza media venne ammesso il 98,2%, quest'anno l'ammissione è garantita a tutti. Degli ammessi alle prove, il 99,8% è stato promosso: oltre uno studente su due ha conseguito un voto finale tra 7 e 8. I 10 e lode sono stati il 4,2% e i 10 il 5,6%. Uno su 5 ha preso la sufficienza. Le prime della classe, come negli anni passati, sono state le ragazze con un tasso di promozione del 99,9% e un voto medio superiore al sette. 
Lorena Loiacono