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Mattino-Maturità, via il 19 giugno-vicepresidenti in campo

Maturità, via il 19 giugno vicepresidenti in campo ELISA DI GUIDA Gli esami di stato? Prenderanno il via il prossimo 19 giugno. L'ordinanza ministeriale, attesissima dagli studenti e appena dira...

30/04/2002
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Il Mattino

Maturità, via il 19 giugno
vicepresidenti in campo
ELISA DI GUIDA
Gli esami di stato? Prenderanno il via il prossimo 19 giugno. L'ordinanza ministeriale, attesissima dagli studenti e appena diramata dal Dicastero di viale Trastevere, ha riassunto tutte le modalità organizzative della maturità introducendo delle novità rispetto agli anni scorsi. Scomparsi i commissari esterni, saranno tutti interni i docenti incaricati di valutare i propri alunni nel corso delle prove d'esame. A garantire la regolarità e la trasparenza ci sarà però un presidente. L'ordinanza numero 43 precisa che il presidente, per ciascuna commissione, sceglierà tra i commissari un "proprio sostituto", una sorta di "vice", cui affidare alcuni dei suoi tanti adempimenti. La precisazione era necessaria: in tutte le scuole ci si chiedeva come il presidente potesse, da solo, controllare e verificare tutte le operazioni, spesso complesse, che contraddistinguono gli esami di stato. Il docente prescelto potrà, in molti casi, sostituire il presidente. Gli verranno affidati incarichi di grande responsabilità: nelle sue mani, per esempio, andranno i plichi contenenti le tracce delle prove scritte.
La seduta plenaria si terrà il 17 giugno, alle 8.00. Tutti i docenti membri del consiglio dell'ultima classe sono tenuti a parteciparvi, visto che rientra nell'obbligo di servizio. In caso di assenza per malattia, si provvederà alla sostituzione. Gli studenti dell'ultimo anno, cioè i candidati interni, sosterranno tutte le prove nella propria scuola ma, come nel passato, potranno esservi anche studenti esterni, ammessi a sostenere gli esami solo se in possesso della promozione all'ultima classe del corso. L'accertamento dell'idonietà, per i privatisti, è affidata alle scuole, che devono predisporre tutti i test necessari nel mese di maggio.
La prima prova scritta, quella d'italiano, si terrà per ogni istituto, il 19 giugno; la seconda, invece, quella che varia per ogni indirizzo di studio, il 20. Il 24 giugno è in programma la terza prova, di carattere pluridisciplinare, che ciascuna commissione organizzerà, in maniera autonoma, per modalità e tempi. I consigli delle ultime classe stanno proprio per questo predisponendo il "Documento del 15 maggio" traccia le linee didattiche seguite nel corso del triennio e contiene i programmi svolti e i crediti accumulati dai candidati. Rispetto agli anni scorsi, l'ordinanza non contiene novità: i punteggi attribuiti sono gli stessi degli anni scorsi e dipendono dalla media dei voti riportata nello scrutinio finale. L'intero consiglio di classe, per la prima volta, si trasformerà in commissione d'esame e valuterà esclusivamente i propri alunni. Oltre a scegliere il proprio sostituto, il presidente di commissione provvederà anche a designare il segretario a cui affidare la verbalizzazione di tutte le operazioni d'esame. Sia la correzione degli elaborati sia le prove orali saranno stabilite in maniera autonoma dalle singole comissioni, mentre i candidati potranno, anche quest'anno, articolare le mappe concettuali da cui partire per gli orali. E per gli studenti impossibilitati a sostenere le prove nelle date fissate, verranno fissate prove suppletive.