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Mattino-Esperimento pericoloso. Occhio alle private

COMMENTI DEI PROFESSORI "Esperimento pericoloso. Occhio alle private" SALVO SAPIO Quasi un coro quello dei professori contro il nuovo esame di Stato. Nemmeno il tempo di "abituarsi" alla rivoluzi...

30/04/2002
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Il Mattino

COMMENTI DEI PROFESSORI
"Esperimento pericoloso. Occhio alle private"
SALVO SAPIO
Quasi un coro quello dei professori contro il nuovo esame di Stato. Nemmeno il tempo di "abituarsi" alla rivoluzione dei centesimi, della commissione metà esterna e metà interna e delle tre prove che, da quest'anno, arriva la cancellazione della commissione esterna. "Un fatto senza dubbio negativo - commenta Lidia Acampora, docente di Lettere a Napoli - A questo punto sarebbe stato meglio abolire del tutto l'esame finale e affidarsi unicamente allo scrutinio. Gli aspetti negativi si avvertiranno sia per i ragazzi, meno stimolati dall'esame di Stato, sia per alcuni docenti che, giocoforza, saranno meno controllati. L'esame del quinto anno, poi, era per gli alunni un momento importante di valutazione e un'esperienza che, nel bene e nel male, andava fatta con la giusta dose di tensione ed emozione".
A giovarsene dovrebbero essere in particolare "alcune" scuole private che, dalla mancanza di commissari esterni, potrebbero ricevere solo benefici. "Venendo meno il controllo - commentano alcuni insegnanti del Liceo Scientifico Labriola - qualche scuola privata potrebbe accentuare la propria 'vocazione' a semplificare il percorso didattico. La commissione esterna era garanzia di controllo per le attività di insegnanti e studenti. I pericoli ci sono, poi, anche per le scuole pubbliche, con il rischio di sottovalutazione da parte degli studenti. Si potrebbe infatti prospettare un impegno meno gravoso. Insomma il giudizio esterno era importante". Chiamati in causa i docenti delle private si trincerano dietro l'appello alla professionalità. "La presenza di un presidente esterno è comunque una garanzia - spiega Salvatore Rivellini, docente di una privata parificata a Napoli - Non penso sia giusto, comunque, dubitare della professionalità di chi lavora nelle scuole non pubbliche. In questi anni i controlli sono aumentati e con loro le garanzie del servizio offerto".
Possibile che la riforma non presenti nessun lato positivo? "La presenza di più membri interni è un dato valido - afferma Ventura Perrone, docente di Italiano e Latino allo scientifico "Amaldi" - Tutto, però, dipende da come è impostato l'istituto e dal lavoro di alunni e docenti. Il problema, in fondo, non sono le norme in sè ma l'applicazione delle stesse". Infine l'aspetto economico. "Senza dubbio ci sarà un risparmio nella gestione della macchina burocratica degli esami - spiega Piero Rinaldi, docente di Diritto all'Itc di Afragola - e i fondi potrebbero essere usati per qualificare meglio il lavoro degli istituti. E, a conti fatti, i ragazzi saranno meno disiorentati".