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Mattino:Alla Camera la riforma degli organi collegiali

Alla Camera la riforma degli organi collegiali ROMA - Più autonomia per i docenti. E' con questa modifica, frutto di molte battaglie, che approda oggi alla Camera la proposta di legge per riforma...

21/11/2001
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Il Mattino

Alla Camera la riforma degli organi collegiali
ROMA - Più autonomia per i docenti. E' con questa modifica, frutto di molte battaglie, che approda oggi alla Camera la proposta di legge per riformare gli organi collegiali della scuola. Lo ha confermato il responsabile scuola di An Giuseppe Valditara. Una delle novità previste è, appunto, la costituzione di un Consiglio di amministrazione per gli istituti scolastici. "A questo proposito - ha sottolineato Valditara - delle modifiche sono state apportate all'articolo 3 del testo, eliminando la possibilità riconosciuta al Cda nel testo originario di definire le direttive di massima per la gestione delle relazioni sindacali. Che restano competenza del dirigente scolastico. Inoltre, è prevista la possibilità, ma non più l'obbligo, di istituire ulteriori organi. Si riconosce, cioè, una maggiore autonomia al collegio dei docenti e ai presidi".
La proposta della maggioranza prevede quattro organi collegiali: Consiglio di amministrazione (composto da 11 membri tra i quali anche tre esperti esterni e i rappresentanti dell'ente locale); collegio dei docenti; organo collegiale di valutazione degli alunni e nucleo di valutazione di istituto. Le scuole avrebbero comunque la possibilità di regolamentare in modo autonomo ulteriori forme nella partecipazione alla gestione degli istituti. Le funzioni di indirizzo spetterebbero agli organi di governo della scuola, mentre i dirigenti scolastici sarebbero responsabili per i compiti di gestione. Il Consiglio di amministrazione potrà deliberare, tra l'altro, in merito al regolamento dell'istituto e avrà anche il compito di approvare il Piano dell'offerta formativa e il bilancio annuale. Sarà composto da non più di 11 membri, compreso il dirigente scolastico, assicurando la presenza di docenti, genitori e studenti. Tra i componenti, anche un rappresentante dell'ente locale (comune o provincia).
La maggior parte dei sindacati, però, boccia la riforma. Secondo la Cgil "non raggiunge l'obiettivo", secondo la Uil "la partecipazione anziché aumentare si affievolisce". Durissimi i Cobas: "E' una riforma grottesca". Opposto il parere della Cisl: "Positivo l'intento di attribuire ampia autonomia".