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Manifesto: Modello Formigoni: l'80% dei fondi alle scuole private

LOMBARDIA

03/12/2009
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il manifesto

Giorgio Salvetti
MILANO
Quanti soldi Formigoni regala ai privati al posto che sostenere chi veramente ha bisogno di aiuto per poter studiare? In Lombardia l'80% dei fondi per il diritto allo studio è devoluto agli studenti delle scuole private, che sono soltanto il 9% della popolazione scolastica. I beneficiari non sono né poveri, né meritevoli. Spesso sono ricchi o figli di ricchi che dichiarano anche un reddito di 200 mila euro o che possiedono immobili in san Babila o corso Vittorio Emanuele.
La fotografia del sistema di sussidiarietà (i servizi pubblici negati da queste parti si chiamano così) per sostenere le scuole private è stato fotografato in modo preciso dal dossier presentato ieri dal gruppo consiliare del Prc (lo potete consultare sul sito www.prclombardia.it). «La scuola pubblica sta subendo il più vasto programma di tagli della storia repubblicana - denuncia Luciano Muhlbauer, capogruppo del Prc al Pirellone - capita che i genitori debbano donare 40-50 euro perché nella scuola dei loro figli mancano i soldi per comprare la carta. La Regione governata da Formigoni se ne frega e aumenta sempre di più il finanziamento pubblico alle scuole private». Lo scorso anno sono stati rilasciati oltre 61 mila buoni-scuola pari a 45 milioni di euro che saliranno a 50 milioni il prossimo anno. Dal 2001 i privati hanno incassato 400 milioni di euro.
Per aggirare l'articolo 33 della Costituzione che vieta ogni «onere pubblico» per le scuole private, la Regione ha deciso di foraggiarle in modo indiretto tramite i booni dando soldi alle famiglie e agli studenti che poi li girano ai privati. Non a caso l'elargizione dei voucher è stata affidata alla Accor Services, la stessa multinazionale che distribuisce ticket restaurant. Con la legge regionale n.19 del 2007 il buono è stato negato a chi va alla scuola pubblica Dulcis in fundo, per ottenere il sussidio basta presentare una dichiarazione dei redditi che non tiene conto del patrimonio immobiliare. La dote di sostegno allo studio per i meno agiati o per merito che spetta agli studenti delle pubbliche richiede di non superare un reddito rispettivamente di 15.458 o 20.000 euro. Per il buono scuola, invece, basta non superare i 46.597 euro. Solo il 25% dei beneficiari dichiara meno di 30 mila euro, il 75% dichiara tra i 30 e i 198 mila euro.