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Maestri diplomati, niente presa giuridica. Dsga, fuori i non laureati

Le novità del dl scuola frutto del parere della commissione bilancio che ha posto condizioni

03/12/2019
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ItaliaOggi

Marco Campione

La Commissione bilancio della Camera ha di fatto modificato il decreto legge scuola con il parere dato ieri sul testo uscito dieci giorni fa dalle Commissioni congiunte Cultura e Lavoro, che hanno emendato il Decreto scuola accogliendo anche numerose proposte delle opposizioni. La Bilancio ha licenziato un parere favorevole ma con condizioni, che hanno recepito alcune osservazioni e contrarietà della Ragioneria generale dello stato. In particolare, la V Commissione è intervenuta, per quel che riguarda il settore istruzione, su due punti: l'articolo aggiuntivo 1-quinquies, sui diplomati magistrali, e il comma 6 dell'articolo 2, sui Dsga, i direttori dei servizi generali amministrativi.

Diplomati magistrali: l'esecuzione delle decisioni giurisdizionali avverse ai maestri solo diplomati avrebbe comportato l'interruzione del rapporto di lavoro. La scelta politica del legislatore era stata quella di contemperare una molteplice esigenza, quella degli alunni a non vedersi sostituire il docente quasi a metà dell'anno scolastico, quella dei docenti che avrebbero dovuto lavorare sui posti assegnati ai dm e quella dei diplomati a non ritrovarsi da un giorno all'altro senza una fonte di reddito. L'equilibrio si era raggiunto in una norma del dl che posticipava al 30 giugno la scadenza del contratto sottoscritto dai diplomati, dava decorrenza giuridica dal primo settembre 2019 al contratto a tempo indeterminato degli aventi diritto, consentiva l'erogazione ai diplomati della Naspi nei mesi di luglio e agosto. Il parere della Commissione V ha lasciato in essere solo il primo intervento, quello per garantire la continuità didattica, con il rischio però di generare nuovo contenzioso da parte degli aventi diritto.

Per i Dsga era previsto del decreto legge originario un concorso straordinario per i cosiddetti facenti funzione con tre anni di servizio, maturati a partire dall'anno scolastico 2011/2012; questi vincitori saranno comunque assunti dopo quelli del concorso ordinario in corso di svolgimento. Le commissioni di merito avevano convenuto, in virtù del fatto che hanno partecipato all'ordinario, di consentire a tutti i facenti funzione, anche a quelli senza titolo di laurea, di partecipare anche allo straordinario, contemperando questa misura (ricordo che i vincitori dello straordinario saranno assunti dopo quelli del concorso ordinario) con l'aumento del numero massimo di idonei consentito per il concorso ordinario. Il parere della V Commissione ha espunto l'allargamento della platea ai facenti funzione senza titolo, mantenendo però l'incremento degli idonei del concorso ordinario. Non è chiaro al momento in cui scriviamo se l'Aula interverrà per ripristinare il testo originario.