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Ma il 70% degli insegnanti è contrario alla maturità in presenza

Sondaggio and. intanto a milano manca metà dei presidenti

26/05/2020
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Emanuela Micucci

«A meno di un mese dall'inizio dell'esame di Stato della scuola secondaria di secondo grado circa 7 docenti su 10 esprimono forti dubbi sulla modalità di svolgimento in presenza». Francesco Greco, presidente dell'associazione nazionale docenti, illustra i risultati di un sondaggio promosso in collaborazione con Open Calabria, think tank coordinato da Francesco Aiello, ordinario di politica economica all'Università della Calabria. Conclusosi il 14 maggio, il sondaggio ha coinvolto circa 2.000 docenti delle scuole di ogni ordine e grado di tutte le regioni italiane per capire non solo come affrontare l'esame di maturità il 17 giungo, ma anche le modalità con cui si è svolta la didattica a distanza, le potenzialità, il grado di partecipazione degli studenti, il contributo al processo di apprendimento.

Dalle prime elaborazioni dei dati emergono indicazioni sulla diffusa preoccupazione tra i docenti che temono la possibilità di contagi da covid-19 per un esame di Stato svolto in presenza. Solo il 27,4%, infatti, condivide la scelta della ministra dell'istruzione Lucia Azzolina di un esame con commissioni e candidati a scuola. Un netto no all'esame in presenza è espresso dal 37,9% dei partecipanti al questionario. «Probabilmente anche perché ad oggi non c'è alcuna garanzia che si possa lavorare in piena sicurezza», commenta Greco. Mentre il 22,7% è d'accordo alla presenza dei soli candidati in aula con la commissione a distanza, collegata in remoto.

Il 12,5% dei docenti, invece, vorrebbe che l'esame non si svolgesse, così com'è stato fatto in altri Paesi europei. In Olanda e in Francia, ad esempio, l'esame di Stato è stato annullato ed il diploma verrà conferito sulla base dei voti scolastici già ottenuti. Infine, solo il 6% dei docenti italiani ritiene che non vi siano le condizioni per poter dare al momento una risposta.

La restante parte dei partecipanti propone di spostare l'esame a settembre. Del resto, già 300 docenti hanno fatto ricorso urgente al Tar contro la maturità in presenza decisa dalla ministra a cui hanno scritto un appello, forti anche di un gruppo social. «Maturità 2020 on line», che ha subito raccolto oltre 6 mila iscritti. Auspicando una maturità on line, che garantisca un esame di Stato a contagio nullo. Non solo.

Il fermento e la paura del coronavirus nel corpo docente sono tali che non si trovano i presidenti di commissione per fare l'esame in presenza. Circa il 15% e con solo 8 regioni che hanno colmato i posti vacanti, secondo il Miur. Molti i problemi in Lombardia, dove manca il 50% dei presidenti, e nel Lazio.