
Quinto giorno di occupazione per gli studenti dell'Università Statale di Milano che ieri, durante l'assemblea degli occupanti, hanno deciso di scrivere una lettera ai docenti chiedendo di interrompere la didattica e raggiungerli all'occupazione per "un momento di confronto e di discussione". In alternativa, dicono, "chiediamo che, almeno, i temi inerenti alla riforma Moratti vengano discussi in aula e non lasciati cadere nel silenzio", spiega una ragazza che parla a nome dell'assemblea degli occupanti della Statale.
L'occupazione, precisa, è a tempo indeterminato. Dal Rettore Enrico Decleva, nonostante gli appelli dei ragazzi che hanno più volte chiesto un incontro diretto e non messaggi attraverso comunicazioni ufficiali e tramite la stampa, ancora nessuna notizia. "Con il Rettore non abbiamo avuto alcun contatto - spiegano i ragazzi - non ci è giunta alcuna manifestazione di interesse". Oggi gli occupanti, dopo il ponte festivo, per la prima volta in cinque giorni bloccheranno la didattica: "A questa occupazione ci stiamo credendo - dicono - sono tante le facoltà che adesso sono occupate in Italia. Noi riteniamo che una pratica illegale come l'occupazione diventi legittima se la si usa per riportare in primo piano i diritti degli studenti".