FLC CGIL
Sottoscrizione Aiuta chi ci aiuta

http://www.flcgil.it/@3954659
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Lezioni fatte a distanza e gite bloccate fino a metà marzo

Lezioni fatte a distanza e gite bloccate fino a metà marzo

Il piano del ministro: sarà chiesto certificato medico per assenze degli studenti superiori ai 5 giorni Conte rimprovera le Marche: si agisca tutti insieme

25/02/2020
Decrease text size Increase text size
Corriere della sera

Gianna Fregonara

Roma Rientrano gli studenti che erano partiti per le gite scolastiche prima dell’annuncio dello stop. Ripartono le scolaresche straniere in viaggio in Italia. La Regione Lazio rinvia il viaggio della Memoria e sono sospese le iniziative legate a Erasmus+. Il presidente del Consiglio Conte blocca la proposta del governatore delle Marche di chiudere le scuole: «Tutti ci devono ascoltare e seguire le indicazioni che imponiamo a livello nazionale. Non è possibile che ognuno vada per la propria strada», lo ha rimproverato Conte. Poche ore dopo arriva la stessa richiesta anche dalla Calabria, nonostante non ci siano casi di contagio. A Roma si diffonde la fake news che il sindaco sta per chiudere le scuole. E intanto, nel Nord restano bloccati a casa oltre tre milioni di studenti.

In un clima di ansia e confusione nelle famiglie e nelle scuole, la ministra Lucia Azzolina cerca di mettere un po’ d’ordine con un provvedimento che faccia chiarezza su cosa fare nelle prossime settimane. Da venerdì al ministero sta lavorando un gruppo di esperti per organizzare la SCUOLA a distanza: l’idea è quella di una piattaforma nella quale far confluire tutto il materiale che può essere usato dagli insegnanti per lezioni a casa. Sono stati chiamati a collaborare istituzioni come la Treccani, canali multimediali come Rai cultura, imprese come Microsoft e Telecom per comporre un puzzle che doti il maggior numero di scuole della tecnologia e dei contenuti per la «SCUOLA agile», la smart school sul modello dello smart working. «Si tratta di uno scenario non immediato, ma vogliamo garantire — ha spiegato la ministra — un servizio pubblico essenziale ai nostri studenti». Del resto in alcune scuole chiuse in Lombardia le lezioni a distanza stanno già cominciando: è il caso dell’istituto tecnico internazionale economico Tosi di Busto Arsizio, guidato dall’ex consigliera del ministro Marco Bussetti, Amanda Ferrario: da stamattina partono le lezioni virtuali, modalità Mooc o Fad, classi virtuali, smart working.

Il governo sta invece riflettendo se limitare lo stop alle gite scolastiche e se confermare quelle in partenza dopo il 15 marzo, a meno di un aggravarsi della situazione. Per quelle cancellate le famiglie verranno rimborsate e le agenzie di viaggio usufruiranno degli aiuti previsti per le altre attività economiche coinvolte nell’emergenza, a meno che riescano a riprogrammarle nei prossimi mesi. Non verranno invece vietate le uscite didattiche di un giorno. Mentre gli studenti che saranno assenti per malattia per più di 5 giorni - da oggi al 14 marzo - dovranno portare il certificato medico.

Decisioni rinviate invece per tutte le altre questioni: si sta valutando se bloccare l’alternanza SCUOLA-lavoro, mentre le prove Invalsi, che dovrebbero cominciare il 3 marzo e che sono obbligatorie per la Maturità, potranno essere svolte più avanti.

Sullo sfondo c’è il problema della validità dell’anno scolastico: sono 200 i giorni di SCUOLA obbligatori. Quelli persi si potrebbero comunque in parte recuperare alla fine dell’anno, o potrebbe intervenire un decreto che convalida l’anno anche «ridotto». È quello che è successo ad Amatrice e all’Aquila dopo il terremoto.