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La Stampa-I dirigenti scolastici contro il ministro Moratti

I dirigenti scolastici contro il ministro Moratti Maria Teresa Martinengo "No grazie". Rispondono così i dirigenti scolastici di Cgil, Cisl, Uil e Snals del Piemonte alla "selezione" del mi...

16/12/2003
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La Stampa

I dirigenti scolastici contro il ministro Moratti

Maria Teresa Martinengo
"No grazie". Rispondono così i dirigenti scolastici di Cgil, Cisl, Uil e Snals del Piemonte alla "selezione" del ministero dell'Istruzione che ha indicato 103 di loro (su circa 500) come "cavie" di una nuova sperimentazione a fini valutativi. Una sperimentazione che, in quanto tale, dovrebbe essere condotta su base volontaria e che in effetti si presenta come imposta. I 103 presidi e direttori piemontesi - come i colleghi di tutte le altre regioni - a cose fatte, cioè compilata una ponderosissima mole di documenti, verrebbero "incasellati" in tre livelli di efficienza: da migliorare, accettabile, eccellente. E non ci stanno. Non per un malinteso senso dell'orgoglio, ma per le numerose ragioni dibattute nell'assemblea che ieri, al liceo "Alfieri", ha riunito diverse decine di capi d'istituto di tutte le sigle (tranne l'Anp, favorevole) e di tutte le province. Concordi nel volere una valutazione condotta su basi serie e non solo in stile burocratico-amministrativo.
Selezionati e non (la stragrande maggioranza dei 103 dirige scuole dell'obbligo) hanno firmato due documenti che in questi giorni saranno portati all'attenzione dei colleghi assenti ieri: uno sindacale e l'altro stilato dall'associazione di categoria Andis, complementari nel chiarire i motivi della protesta. Una protesta che - come hanno sottolineato Lorenza Patriarca (Uil), Franco Pessana (Cisl) e Ignazio Sarlo (Cgil) - deve dare il senso della coesione della categoria, senza distinzioni tra "prescelti" e non, in un anno che presidi e direttori stanno vivendo all'insegna della massima incertezza: riforma Moratti (arriveranno i decreti?), contratto scaduto da due anni, fondi del contratto integrativo e della valutazione del '99 bloccati da tre (nella nostra regione), carichi di responsabilità sempre più pesanti senza riconoscimento adeguato. Nei prossimi giorni, poi, i dirigenti invieranno una lettera al direttore dell'Ufficio scolastico regionale, annunciando la propria indisponibilità alla sperimentazione.
Tra i punti di criticità toccati nell'assemblea, anche "il rischio di applicazione dello spoils system alla dirigenza scolastica o, comunque, la possibilità che in futuro a dirigere le scuole vengano messi amministratori esterni al mondo della scuola, più controllabili". Un rischio reso più tangibile dall'"estrema lentezza con cui procede il concorso riservato e le rassicurazioni poco rassicuranti sull'ordinario". Un altro aspetto al centro dell'attenzione è stato quello dei valutatori: formati con un seminario di soli due giorni.