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La scuola a dieta

Bozza di circolare sulle assunzioni in settembre. Non più 25 mila posti ma 9.600

05/05/2017
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ItaliaOggi

Alessandra Ricciardi

Si sgonfiano le assunzioni nella scuola. Il prossimo settembre i posti in più in organico di diritto su cui poter disporre immissioni in ruolo non saranno 25 mila, come sostenuto dal ministro dell'istruzione Valeria Fedeli all'indomani dell'approvazione della legge di bilancio 2017, ma 9.600. È quanto prevede la bozza di circolare sugli organici che dovrebbe essere emanata agli inizi della prossima settimana e su cui in queste ore si è aperto il confronto sindacale. Il nuovo organico di diritto 2017/2018 sarà dunque composto dai 601 mila posti dello scorso anno, dai 48 mila del potenziamento e dai 9.600 della trasformazione dell'organico di fatto in diritto. L'operazione di trasformazione delle cattedre di fatto, quelle che si costituiscono a ogni inizio anno per rispondere alle esigenze sopraggiunte e che possono essere date solo a supplenze, in diritto, cattedre stabili su cui fare assunzioni e trasferimenti, è stata una delle battaglie della legge di stabilità, sostenuta anche dal partito democratico in parlamento. Obiettivo: stabilizzare il personale e garantire la continuità didattica, evitando il balletto dei supplenti. I 400 milioni di euro messi a bilancio secondo i calcoli del Miur avrebbero consentito di assumere circa 25 mila nuovi docenti a tempo indeterminato. Per il Mef, invece, non più di 10 mila, al costo lordo stato di 40 mila euro l'anno. Un calcolo che la Fedeli ha contestato anche a palazzo Chigi, mostrando che sui 25 mila posti lo stato paga ogni anno 10 mesi di supplenze e due di indennità di disoccupazione. Da coprire, dunque, per le assunzioni resterebbero solo ricostruzione di carriera e due mensilità a testa. Alla fine, si è imposta la linea dell'Economia: i posti sono solo 9600, e l'organico di fatto resta fotografato in 30.262 posti. Con l'avvertenza, hanno detto i vertici Miur ai sindacati, che nel caso in cui dal Mef dovesse giungere nel frattempo una diversa disponibilità le piante saranno riviste. Sulle barricate i sindacati Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda, che rivendicano le 25 mila cattedre stabili, «i soldi ci sono», spiega Pino Turi, segretario Uil scuola, «non possiamo accettare organici a rate».

Nella bozza di circolare si precisa che le cattedre di diritto dello scorso anno e quelle del potenziamento non saranno redistribuite a livello regionale in base al numero degli studenti iscritti, la redistribuzione avverrà solo per le 9.600 nuove cattedre. Una novità, questa, che consentirà di dare più posti stabili al Sud su cui assumere. Al Nord invece andrebbe una quota maggiore di posti di fatto. Una scelta politica, funzionale all'operazione di svuotamento delle graduatorie e di assorbimento del precariato storico prevista dal decreto sul nuovo reclutamento.

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