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La ministra assicura: bandi in arrivo. Tutto regolare Purché il Cspi si pronunci con i pareri celermente

La azzolina in risposta a un'interrogazione parlamentare. Il parlamentino si riunirà oggi

11/02/2020
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ItaliaOggi

Emanuela Micucci

È ormai imminente l'avvio dei concorsi» straordinari e ordinari per i docenti delle medie e delle superiori e per gli insegnanti della scuola dell'infanzia e della primaria. Purché il Cspi (consiglio superiore della pubblica istruzione) si pronunci su tre decreti velocemente. La ministra dell'istruzione Lucia Azzolina, rispondendo, mercoledì scorso, durante il question time alla Camera a un'interrogazione della deputata Lucia Ciampi (Pd) sui tempi certi di emanazione delle procedure concorsuali, garantisce che i concorsi saranno banditi «entro poche settimane» e che «i relativi vincitori» di quello straordinario, 24 mila docenti, «andranno in cattedra entro il 1° settembre» mentre i vincitori di quello ordinario per la secondaria, 25 mila insegnati, «nel successivo anno scolastico». Tuttavia, la ministra mette anche le mani avanti in caso di eventuali ritardi o slittamenti di questa tempistica chiamando in causa direttamente il Cspi a cui, annuncia, «ho trasmesso» «per acquisirne il parere, i provvedimenti propedeutici all'indizione delle procedure concorsuali, ordinarie e straordinarie, per il reclutamento del personale docente». «Dopo aver avviato, lo scorso gennaio», precisa, «un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali». Il Cspi, infatti, è chiamato per legge ad esprimersi sugli indirizzi in materia di definizione delle politiche del personale della scuola. All'esame del Parlamentino di viale Trastevere ci sono tre decreti, spiega Azzolina. Lo schema di decreto che disciplina l'intera procedura concorsuale straordinaria. Lo schema di decreto che individua i requisiti di ammissione alle procedure concorsuali ordinarie, disciplina l'articolazione dei contenuti delle prove e riporta, tra l'altro, i programmi d'esame, nonché la tabella dei titoli valutabili. E il decreto che riordina i titoli valutabili e riconsidera i punteggi ad essi attribuiti, nell'intenzione di procedere rapidamente anche alla pubblicazione del bando di concorso per la scuola dell'infanzia e primaria. «Il Cspi dispone di un tempo congruo, previsto dalla legislazione vigente, per pronunciarsi», sentenzia Azzolina. «Pur rispettandone doverosamente le prerogative», conclude, «mi adopererò perché tale organo voglia esprimersi nel minor tempo possibile, per allinearci alle previsioni che ho dianzi riferito». Come a dire che ministra e Miur hanno fatto il possibile per garantire tempi certi, se non saranno rispettati andrà tirato in causa il Cspi. Che si riunirà oggi e, da alcuni rumors, pare avere intenzione di esaminare a fondo i testi.