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Il Politecnico si tassa per «comprare» una pagina anti Gelmini

«I dipendenti del Politecnico di Milano hanno avviato una colletta, 30 euro a testa, per comprare una pagina sui quotidiani in cui scrivere il loro dissenso sul Disegno di legge del ministro Gelmini».

18/11/2010
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Corriere della sera

«I dipendenti del Politecnico di Milano hanno avviato una colletta, 30 euro a testa, per comprare una pagina sui quotidiani in cui scrivere il loro dissenso sul Disegno di legge del ministro Gelmini». A rilanciare l’iniziativa è Giuseppe De Nicolao, professore ordinario all’università di Pavia. Non fa in tempo a finire il suo intervento, all’assemblea della Cgil ieri mattina nell’Aula magna della Statale, subito si forma una processione: i ricercatori raggiungono il collega del Politecnico Domenico Chizzoniti che ha appena parlato del lungo precariato di chi affronta la carriera universitaria, aprono borse e portafogli e gli danno i 30 euro, promette un contributo di mille euro anche la Cgil. E in serata dall’università di Pavia parte l’appello online agli altri atenei, lo slogan è «adotta un collega del Politenico di Milano». «Dobbiamo sostenerli, affinché riescano a realizzare una campagna di visibilità necessaria e urgente, prima che il testo venga discusso», ha spiegato il professore di Pavia. La protesta non è soltanto dei ricercatori, è di tutto il Politecnico. Il sito dell’ateneo si apre già da diversi giorni con un messaggio firmato dal rettore Giulio Ballio, dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione, in cui si chiede «di apportare modifiche anche significative al Disegno di legge negli aspetti che riguardano l’autonomia, la valorizzazione del merito, la trasparenza e la responsabilità nella gestione degli Atenei». E si chiede anche di approvare al più presto «il rifinanziamento dell’università, lo sblocco del turnover e dei concorsi, il ripristino delle risorse per il diritto allo studio». Una lettera firmata da Ballio è arrivata in questi giorni anche agli studenti e alle loro famiglie per spiegare qual è oggi la situazione delle università e del Politecnico in particolare. E adesso c’è la colletta per la protesta, avviata martedì sulla Intranet aziendale e già rilanciata agli altri atenei.