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Il pasticcio dei licei musicali “Professori messi alla porta”

Il nuovo concorso esclude chi è già di ruolo: molti rischiano la cattedra Petizioni online e appelli al ministero. “In fumo sei anni di esperienza”

07/03/2016
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la Repubblica

Salvo Intravaia

HANNO TENUTO a battesimo i licei musicali e per sei anni hanno permesso il loro funzionamento ma adesso rischiano di dovere lasciare studenti e colleghi. I prof delle materie d’indirizzo del liceo musicale sono sul piede di guerra. Da quando sono stati pubblicati i bandi del concorso a cattedre, protestano in piazza e sul web. Un’onda che parte da Torino e arriva a Palermo, passando da Arezzo e Parma. Una petizione su Change.org è arrivata a oltre 3mila firme mentre si moltiplicano le iniziative per esprimere il malcontento della classe docente.

I 126 licei musicali nati con la riforma Gelmini partono nel 2010. Per avviare l’esperienza del tutto nuova mancano i docenti delle materie d’indirizzo: Laboratorio di musica d’insieme, Storia della musica, Teoria e composizione e Esecuzione e interpretazione (che sarebbe poi lo strumento musicale al superiore). Così si fa ricorso a un certo numero di insegnanti di musica e strumento musicale delle scuole medie, ma anche ai vecchi docenti di musica dell’ex istituto magistrale, ormai in esubero perché nel liceo delle scienze umane non è previsto più l’insegnamento della materia. Infine, per completare la pianta organica vengono reclutati dei supplenti, alcuni abilitati e altri senza titolo di abilitazione. Ma a settembre, stando alle proteste degli interessati, i circa 1.500 pionieri del liceo musicale potrebbero essere costretti a salutare le scuole e gli alunni con cui hanno lavorato perché il concorso è riservato ai soli docenti abilitati ma ancora precari. «Gli insegnanti che hanno contribuito a fondare queste nuove scuole che non esistevano creando sul campo una didattica nuova, saranno sostituiti da colleghi vincitori di concorso, senz’altro bravi e preparati, ma senza esperienza specifica consolidata nei licei musicali e coreutici», spiega Alberto Spinelli, che ha lanciato la sottoscrizione online. Tutti i docenti utilizzati dalla scuola media e gli ex docenti di musica in sovrannumero — il 50 per cento circa del totale — non potranno partecipare al concorso perché sono già di ruolo e per loro il concorso è off limits. I precari abilitati dovranno sottoporsi alla lotteria del concorso. E quelli senza abilitazione resteranno fuori dai giochi perché la selezione prevede il possesso dell’abilitazione. Un mezzo disastro. «Rischiamo di perdere i migliori docenti, quelli che hanno fondato il liceo musicale — ammette Pia Blandano, preside del liceo musicale più grande d’Italia, il Regina Margherita di Palermo — e che hanno maturato una esperienza sul campo unica». Per Lena Gissi, a capo della Cisl scuola, «sull’intero settore dei licei musicali e coreutici c’è molta confusione anche perché nessuno ha pensato di stabilizzare i precari che hanno contribuito alla nascita dei questi licei».
Ma dal ministero dell’Istruzione stemperano gli animi. «Con il nuovo regolamento sulle classi di concorso — precisano da viale Trastevere — il precariato di chi insegna nei licei musicali sarà ridotto e non aumentato. Fino ad ora non esistevano cattedre vere e proprie per i musicali. Ora, per la prima volta, si creano posti veri e propri che potranno essere occupati con le operazioni di mobilità, attraverso le graduatorie ad esaurimento e con il concorso. In questo modo, si darà maggiore stabilità al personale e agli studenti». A settembre, un quarto dei posti disponibili verrà riservato ai prof di ruolo che hanno lavorato in questi anni al liceo musicale e vorranno trasferirsi definitivamente. Mentre un altro 25 per cento sarà riservato ai precari delle liste provinciali non ancora immessi in ruolo. La restante parte andrà al concorso che riserva ai licei musicali 1.104 cattedre.