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Il ministero ai presidi: sì al lavoro agile per gli Ata

Una nota del capo dipartimento del ministero dell’Istruzione fornisce indicazioni operative ai presidi su come comportarsi con il personale della scuola

11/03/2020
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Il Sole 24 Ore

Cl.T.

Le disposizioni del Dpcm varate dal governo hanno «l’obiettivo di limitare allo stretto necessario lo spostamento delle persone per contenere la diffusione dell’epidemia Covid-19. Per cui ogni accortezza che si indirizzi in questa direzione non solo è lecita e legittima, ma è anzi doverosa».

La nota
Lo precisa una nota del capo dipartimento del ministero dell’Istruzione che fornisce indicazioni operative ai presidi su come comportarsi con il personale della scuola. «Occorre innanzitutto precisare - si legge nel documento - che il personale Ata (ovvero il personale di segreteria, i collaboratori scolastici e il personale di laboratorio) in distacco o comando presso gli uffici dell’amministrazione, si riferisce al dirigente della struttura di riferimento. Ferma restando la necessità di assicurare il regolare funzionamento dell’istituzione scolastica, nella condizione di sospensione delle attività didattiche in presenza, ciascun preside concede il lavoro agile al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ove possibile rispetto alle mansioni) delle istituzioni scolastiche e, in analogia, ai docenti
utilizzati nelle mansioni del personale amministrativo perché inidonei all’insegnamento. È comunque da disporsi l’adozione di misure volte a garantire il mantenimento dell’attività
essenziale delle istituzioni scolastiche adottando ogni forma di gestione flessibile del lavoro».

Manutenzione dei laboratori in presenza
Gli assistenti tecnici provvederanno, in presenza, alla manutenzione del laboratorio di loro pertinenza, assicurando nei casi previsti la salvaguardia dei materiali deperibili, supportando la scuola nell’applicazione di forme di interazione a distanza. E ancora: il dirigente scolastico, rispetto alle prestazioni dei collaboratori scolastici, dei cuochi, dei guardarobieri e degli infermieri, «constatata la pulizia degli ambienti scolastici e assicurandosi che sia garantita la custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, limita il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di studenti, attivando i contingenti minimi stabiliti nei contratti integrativi di istituto».

Le prestazioni saranno rese, «attraverso le turnazioni e le altre modalità di organizzazione del lavoro previste dal Ccnl del personale, tenendo presenti condizioni di salute, cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi educativi per l’infanzia, condizioni di pendolarismo con utilizzo dei mezzi pubblici per i residenti fuori dal comune sede di servizio».


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