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Il Gazzettino-Sciopero, prof precettati

Denuncia del sindacato:"Alcuni presidi hanno calcato la mano" Sciopero, "prof" precettati Pordenone "Durante lo sciopero del 12 novembre si sono verificate diverse irregolarità in alcuni is...

21/11/2001
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Il Gazzettino

Denuncia del sindacato:"Alcuni presidi hanno calcato la mano"
Sciopero, "prof" precettati
Pordenone
"Durante lo sciopero del 12 novembre si sono verificate diverse irregolarità in alcuni istituti scolastici della provincia. Più di qualche capo d'istituto ha calcato la mano, facendo pressione sul personale. Ci sono stati episodi in cui, al personale Ata, è stata avanzata la richiesta di svolgere servizi minimi essenziali in barba alla normativa". Va giù duro la Cgil-scuola che denuncia alcuni casi di precettazione irregolare.
"I servizi minimi essenziali - precisa Carla Franza, segretario provinciale della Cgil-scuola - sono previsti dalla normativa solo per il personale Ata e non per il personale docente e solo in alcune occasioni. Nell'ultimo sciopero non ricorreva nessuna delle condizioni previste per lo svolgimento dei servizi minimi essenziali. Eppure non sono mancati i casi in cui si è fatta pressione calpestando la normativa che non prevede affatto, tra i servizi essenziali, l'apertura e la chiusura delle sedi scolastiche durante lo sciopero. L'irregolarità si è verificata anche nel metodo: per la richiesta di svolgere un servizio essenziale deve esserci la comunicazione scritta, che non c'è stata". La Cgil sottolinea che nel caso - che ha fatto notizia - del direttore didattico del circolo di Fiume Veneto (con una lettera alle famiglie il dirigente aveva avvisato che la scuola sarebbe rimasta chiusa) è stato tenuto un comportamento corretto. "Nel caso in cui - precisa Franza - il dirigente scolastico non ha gli elementi per poter garantire il normale svolgimento delle lezioni, ha il dovere di avvisare le famiglie al fine di garantire l'incolumità e la sicurezza degli alunni. Nelle scuole di Fiume questo è stato fatto. E stupisce molto che il vice provveditore abbia sanzionato il comportamento con troppa superficialità. L'ufficio scolastico provinciale rispolveri le proprie conoscenze sul diritto di sciopero e sullo svolgimento dei servizi minimi. Auspichiamo - conclude la sindacalista - che non si ripetano altre situazioni di irregolarità come quelle alle quali abbiamo assistito".