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Il decreto fiscale è legge, under 14 potranno tornare a casa da soli dopo la scuola

Dopo qualche polemica che, tra i tanti consensi, ha accompagnato la proposta dei parlamentari del PD, la disposizione dovrebbe mettere fine alla delicata questione della responsabilità del personale scolastico per gli obblighi di vigilanza sui minori all’esterno della scuola.

01/12/2017
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Tuttoscuola

I minori di 14 anni potranno tornare a casa da soli, a patto che abbiano l’autorizzazione scritta e firmata dai genitori. Il decreto fiscale contenente questa e altre misure (rottamazione delle cartelle fiscali; estensione dello split payment; ritorno delle bollette telefoniche a 30 giorni; ampliamento della golden power; proroga dei termini per le procedure su Alitalia; sterilizzazione di una quota degli aumenti Iva previsti per il prossimo anno) ottiene il via libera definitivo del Parlamento, e diventa legge con 237 voti a favore, 156 contrari e tre astensioni.

Dopo qualche polemica che, tra i tanti consensi, ha accompagnato la proposta dei parlamentari del PD, la disposizione dovrebbe mettere fine alla delicata questione della responsabilità del personale scolastico per gli obblighi di vigilanza sui minori all’esterno della scuola.

I genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori e i soggetti affidatari ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, dei minori di 14 anni, in considerazione dell’età di questi ultimi, del loro grado di autonomia e dello specifico contesto, nell’ambito di un processo volto alla loro auto responsabilizzazione, possono autorizzare le istituzioni del sistema nazionale di istruzione a consentire l’uscita autonoma dei minori di 14 anni dai locali scolastici al termine delle lezioni. L’autorizzazione esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza”.

Tutto risolto? Forse. L’unica cosa certa sembra essere la deresponsabilizzazione a carico del personale scolastico (docenti e capo d’istituto).

Per i genitori potrebbe non essere così. Vediamo perché.

La legge parla di minori di 14 anni e, quindi, comprende non soltanto gli alunni della secondaria di I grado, ma anche quelli della primaria, ben più giovani per età.

Spetta al genitore valutare il grado di autonomia del figlio e il contesto ambientale del territorio relativo al tragitto da scuola a casa. Una valutazione da non prendere alla leggera, perché l’esonero di responsabilità nei confronti della scuola fa salva soltanto quest’ultima.

L’autorizzazione al ritorno autonomo che dovrà essere rilasciata alla scuola diventa un atto formale che scarica ogni responsabilità sulla famiglia in modo più pregnante e coinvolgente di quanto succedeva prima.

In caso di grave incidente nel quale dovesse incorrere un bambino della scuola primaria, la famiglia potrebbe forse essere ritenuta responsabile per abbandono di minore proprio in forza di quell’art. 591 (Abbandono di minori) che la legge ha ora modificato ma non cancellato.